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Calciomercato 2020, quali le possibili date?

Date calciomercato, si attende la decisione ufficiale

Calciomercato 2020, quali le possibili date?

Date calciomercato, si attende la decisione ufficiale

Calciomercato 2020, quali le possibili date? Con la Serie A che ripartirà ufficialmente il 20 giugno, con i recuperi della sesta giornata di ritorno, per concludersi, se tutta andrà per il verso giusto il 2 agosto, restano ancora da definire le date calciomercato 2020.

Secondo le prime indiscrezioni la sessione estiva della campagna trasferimenti potrebbe svolgersi dal 1° settembre al 5 ottobre, con deroga a luglio per i contratti preliminari, come hanno già stabilito in Germania e Francia.

Una decisione formale verrà comunque presa nei prossimi giorni, anche sul delicato tema dei contratti in scadenza il 30 giugno prossimo e della necessaria proroga per completare la stagione. Se ne occuperà il consiglio della FIGC.

Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, il presidente, Gabriele Gravina, attende di convocare il prossimo consiglio federale solo quando il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, avrà emanato il nuovo DPCM che autorizza il riavvio dei campionati.

Potrebbe essere il prossimo 8 giugno il giorno in cui saranno varati i correttivi tanto attesi. La Fifa ha già posto le basi per prolungare i contratti sino alla chiusura della stagione. Anche l’Uefa ha approvato questa linea. Nyon ha inoltre prescritto di lasciare inalterate le rose delle competizioni europee sino alla fine di agosto. Tocca ora alle singole federazioni recepire il tutto. La FIGC ha già derogato l’articolo 47 delle Noif, prolungando la durata della stagione e, dunque, dei contratti sino alla fine di agosto.

Il dialogo tra le Leghe, Assocalciatori e Assoallenatori ha permesso di condividere alcuni concetti fondamentali per gestire questa inedita fase di transizione. In particolare è stato convenuto che le società confermeranno le rose attuali fino alla nuova scadenza della stagione sportiva. In linea di principio ai calciatori con il contratto in scadenza al 30 giugno 2020 verranno proposte due mensilità in più con gli stessi parametri economici dei contratti in essere. Ovviamente sta sempre alla libertà del singolo accettare o meno la proposta, ma questo è un aspetto che prescinde dalle intese collettive all’orizzonte.