Fratelli Esposito. Uno si chiama Sebastiano, è nato nel 2002 e indossa la casacca del Cagliari. L’altro si chiama Francesco Pio, è nato tre anni dopo di lui e veste i colori dell’Inter. In comune hanno due cose: essere fratelli e fare Esposito di cognome. Sabato 27 settembre alle 20.45, però, per una sera, diventeranno avversari proprio in occasione della disputa del match tra rossoblù e nerazzurri.
La Gazzetta dello Sport ne ripercorre sulle sue colonne in nero su sfondo rosa gli inizi. Emergono così i primi anni a Brescia, dove entrambi si trasferirono dalla natia Castellamare di Stabia, i viaggi in pulmino per andare a Milano a inseguire il sogno di diventare calciatori poi felicemente realizzato. Ambedue sbarcarono poi sul pianeta Inter, prima di prendere direzioni differenti. I trascorsi nerazzurri comuni, sottolinea ancora la rosea, sono peraltro piuttosto recenti e risalgono all’ultimo mondiale per club quando Francesco Pio fu mandato in campo da Cristian Chivu al posto del fratello Sebastiano nella sfida contro l’Urawa vinta poi dai nerazzurri per 2-1. E a ben vedere, vi è anche un terzo elemento ad accomunarli, la voglia di indossare insieme la casacca della nazionale azzurra. Un sogno che, per Sebastiano, si è già fatto realtà.
