Buruk. L’ex centrocampista turco dell’Inter Okan Buruk, oggi tecnico del Galatasaray, ha parlato del suo rapporto con il calcio italiano e della stagione dell’Inter. “Seguo molto il calcio italiano. E chissà che un giorno non possa tornarci da allenatore. L’Inter resta la favorita per lo scudetto e ha un grande tecnico. Chivu era un giocatore intelligente, mi aspettavo facesse bene in panchina: conosce l’ambiente e ha saputo portare le sue idee senza stravolgere un sistema che funzionava già molto bene“.
L’allenatore ha poi commentato il momento dei nerazzurri, sottolineando la solidità del progetto tecnico e la continuità di rendimento, elementi che a suo giudizio rendono la squadra una delle più complete del panorama europeo.
Buruk: il pensiero su Calhanoglu e i ricordi a Milano
Spazio anche al legame con Hakan Calhanoglu, da tempo accostato al club di Istanbul: “Conosco Hakan da quindici anni, è un tifoso del Gala e i nostri fan vorrebbero che venisse qui. Diciamo che lo aspettiamo a braccia aperte“.
Buruk ha rievocato con emozione la sua esperienza in nerazzurro, ripercorrendo alcuni momenti simbolici: “Mi ricordo il primo giorno di allenamento: c’erano 3000 tifosi ad aspettarci, una roba mai vista. Il direttore Terraneo era venuto in Turchia per prendere Emre ma alla fine scelse di puntare anche su di me. Da un giorno all’altro mi trovai nello spogliatoio con Ronaldo, Zanetti e Vieri. Fu incredibile, se non fosse per quel maledetto 5 maggio… le lacrime di Ronaldo resteranno per sempre impresse nella mia testa“.

