Brookfield. Dopo una scalata durata quasi sei anni, il fondo canadese Brookfield Asset Management ha ufficializzato l’acquisizione del restante 26% di Oaktree Capital Management, portando così la propria partecipazione al 100%. Si tratta di un’operazione del valore complessivo di quasi 3 miliardi di euro, che di fatto rende Brookfield unico proprietario del colosso americano del credito. Una mossa che consolida ulteriormente la posizione di Brookfield nel panorama finanziario globale, rafforzando il suo ruolo di player strategico anche nel mondo del calcio europeo.
Nel comunicato ufficiale, Brookfield ha sottolineato la solidità della partnership e la crescita esponenziale ottenuta negli ultimi anni:
“Siamo lieti di annunciare un accordo con Oaktree per acquisire il restante 26% della loro attività , portando la nostra partecipazione al 100%. Da quando abbiamo acquisito una quota di maggioranza nel 2019, la nostra partnership ha generato un valore significativo per entrambe le società . Non vediamo l’ora di continuare a costruire insieme su queste solide basi“.
Brookfield: cosa cambia per l’Inter
Con questa acquisizione, Brookfield diventa ufficialmente il nuovo padrone del fondo che detiene la proprietà dell’Inter, assumendo di conseguenza il controllo anche sui nerazzurri.  Tuttavia, secondo gli esperti del settore, non sono previsti cambiamenti radicali nella gestione del club nerazzurro. L’avvocato Michele La Francesca ha spiegato che la strategia resterà invariata: l’obiettivo continuerà a essere la valorizzazione degli asset del club e la realizzazione del nuovo stadio, il tutto mantenendo un rigoroso controllo sui conti e sulla sostenibilità finanziaria.
L’ingresso totale di Brookfield può anzi garantire una maggiore stabilità finanziaria e nuove opportunità di investimento, confermando l’Inter come una delle società più solide e strutturate del panorama calcistico internazionale.
