L’Italia di Rino Gattuso si prepara al momento della verità: la sfida contro la Bosnia che mette in palio il pass per i prossimi Mondiali. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte da Sky Sport, il commissario tecnico sembra intenzionato a confermare il blocco che ha superato la semifinale, affidandosi a gerarchie consolidate per gestire la pressione di una gara da dentro o fuori.
Il dubbio principale riguarda il terminale offensivo, dove è aperto il ballottaggio tra l’esperienza e la gioventù. “La formazione dovrebbe essere identica a quella della semifinale, al massimo un cambio, cioè Pio Esposito al posto di Retegui“, riportano gli esperti di Sky. L’idea di Gattuso sarebbe quella di logorare i difensori avversari per poi sfruttare la freschezza dei talenti emergenti nella ripresa, quando la stanchezza potrebbe colpire i veterani bosniaci.
Esperienza e fedelissimi: le scelte di Gattuso
Sulla corsia di destra, il tecnico calabrese sembra orientato verso una scelta di usato sicuro. “Politano è un fedelissimo di Gattuso: a destra più lui di Palestra, anche per l’esperienza“, si legge nelle analisi pre-partita. Il legame tra i due, nato ai tempi di Napoli, garantisce al CT quel sacrificio tattico e quella malizia internazionale necessari in una serata dove il minimo errore può costare il Mondiale.
La gestione dei cambi sarà dunque l’arma segreta degli Azzurri. Gattuso punta a mantenere alta l’intensità per tutti i novanta minuti, consapevole che “la ‘vecchia’ Bosnia potrebbe essere un po’ stanca” nelle fasi finali del match. Una strategia lucida che mescola la solidità dei suoi uomini di fiducia con l’esuberanza di una nuova generazione pronta a lasciare il segno sul palcoscenico più importante.
ITALIA (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui. CT Gattuso

