Borussia Inter moviola. La direzione arbitrale di Kovacs in Dortmund-Inter ha superato l’esame senza particolari difficoltà. Secondo l’analisi de La Gazzetta dello Sport, il fischietto rumeno ha gestito la gara con personalità e attenzione, mantenendo sempre il controllo del match in una sfida sostanzialmente corretta.
Nei primi minuti non sono mancati episodi da valutare, come il contatto al 13’ tra Thuram e Schlotterbeck. In quell’occasione Kovacs ha lasciato proseguire, scelta condivisa anche dall’attaccante nerazzurro che non ha accennato proteste.
Borussia Inter moviola: episodi chiave e conferme dal VAR
Il primo cartellino giallo della partita è arrivato al 55’, quando Akanji è stato sanzionato per un pestone ai danni di Bensebaini. Una decisione corretta, utile anche a fissare dei limiti in una fase del match in cui l’intensità stava crescendo. Poi, l’episodio che sblocca il match: netto il fallo di Nmecha su Mkhitaryan, punizione sacrosanta che ha poi portato Dimarco a battere il calcio piazzato da cui è nato il gol del vantaggio interista.
Nel finale, all’85’, l’attenzione si è concentrata su un contatto in area: una leggerissima ginocchiata di Sucic su Adeyemi. Kovacs ha deciso di non intervenire e il rapido controllo del VAR ha confermato la correttezza della scelta. Un’ulteriore conferma di una direzione di gara lineare, priva di errori gravi e capace di accompagnare la partita senza mai diventarne protagonista.
