Conferenza Chivu. Il cammino dell’Inter nella League Phase di Champions League si chiude a Dortmund, in uno scenario affascinante e complicato come il Signal Iduna Park. I nerazzurri affronteranno il Borussia con l’obiettivo di assicurarsi almeno una posizione favorevole nel tabellone degli spareggi, senza fare troppo affidamento sull’ipotesi, ormai remota, della qualificazione diretta tra le prime otto. Temi che Cristian Chivu ha toccato in conferenza stampa alla vigilia della sfida, sottolineando soprattutto l’importanza dell’atteggiamento: “Mi basta che la squadra lotti per essere competitiva, ciò che fanno quotidianamente. Stanno crescendo, con alti e bassi che fanno parte del processo“.
Il tecnico nerazzurro ha poi inquadrato il momento europeo dell’Inter con grande lucidità, ricordando come l’obiettivo iniziale fosse più ambizioso: “Siamo quattordicesimi in Champions League, l’obiettivo era finire nelle prime otto. Domani affrontiamo una squadra in salute, in uno stadio con tanta energia: dobbiamo essere pronti fisicamente e mentalmente“.
Conferenza Chivu: scelte tecniche e difficoltà europee
Ampio spazio è stato dedicato alle situazioni individuali, a partire da Sommer e Luis Henrique: “Stanno bene, sono professionisti e hanno una stima importante da parte dei compagni. La squadra ha applaudito la mia scelta, Sommer ha esperienza e sa gestire questi momenti“. Analizzando il percorso europeo, Chivu non ha nascosto un pizzico di rammarico: “Abbiamo perso partite che meritavamo di più, ma abbiamo ciò che meritiamo. La squadra è cresciuta dal punto di vista mentale e dell’atteggiamento. Le prestazioni perfette non esistono, bisogna sempre correggersi“.
Guardando al Borussia Dortmund, l’allenatore nerazzurro ha messo in guardia sull’impatto ambientale e sulla qualità dell’avversario: “In questo stadio non è semplice per l’energia che trasmette. Con Kovac hanno trovato continuità e un gioco più dominante, ma anche loro hanno dei problemi, soprattutto nella fase difensiva“. Infine, un aggiornamento sugli acciaccati e sui leader: “Barella ha avuto un risentimento muscolare, lo abbiamo fermato per precauzione. Lautaro non vuole mai riposare, mentre Zielinski sta crescendo molto: è un giocatore fantastico, sta migliorando settimana dopo settimana“.
