L’Inter chiude la League Phase di Champions League con una vittoria pesante e prestigiosa a Dortmund, che non vale l’accesso diretto agli ottavi ma consegna ai nerazzurri un posto nei playoff da testa di serie. Un risultato che certifica la maturità europea della squadra di Cristian Chivu, soddisfatto ma lucido nell’analisi del percorso.
Ai microfoni di Sky Sport, il tecnico nerazzurro parte dal bilancio complessivo: “Abbiamo quello che meritiamo, prendiamoci ciò che abbiamo fatto senza pensare a quello che non abbiamo fatto. Non era facile contro questa squadra e questo pubblico che dà grande energia. Abbiamo fatto una gara seria, matura”. Chivu ammette qualche rimpianto per il primo tempo: “Potevamo avere più concretezza nelle situazioni che ci siamo creati attaccando la linea, abbiamo pagato un po’ di superficialità. Ma stiamo lavorando sodo e la crescita degli ultimi due mesi è esponenziale”.
Il successo in Germania diventa così un’iniezione di fiducia: “Questo risultato può dare grande autostima”, sottolinea l’allenatore, che però guarda subito avanti. Alla domanda su un possibile incrocio con José Mourinho nei playoff, Chivu taglia corto: “Io penso solo ad affrontare Davide Nicola domenica. La prossima è sempre la partita più importante”.
Chivu sulla crescita di Dimarco
Spazio poi agli elogi individuali, a partire da Federico Dimarco, decisivo anche al Signal Iduna Park: “Dovete chiederlo a lui cosa ha fatto per diventare così bravo. Noi siamo contenti della sua mentalità e della voglia di essere determinante. La qualità l’ha sempre avuta, oggi ci godiamo un giocatore maturo e completo”.
Ma il passaggio più significativo riguarda lo spirito del gruppo: “La parola chiave è umiltà. Sono 25 giocatori che fanno di tutto per essere protagonisti, sapendo che a turno possono mettersi in mostra e dare una mano alla squadra”. Chivu cita anche chi spesso resta meno sotto i riflettori: “Voglio sottolineare la prova di Sommer, di Luis Henrique e di Andy Diouf. Ha avuto pazienza di capire dove è capitato e oggi è entrato con lo spirito giusto, sbloccandosi”.
Il messaggio finale è chiaro: “Abbiamo raggiunto un livello di maturità importante. Possiamo vincere o perdere, ma non dobbiamo mai perdere atteggiamento e mentalità”.
