Bonny. Protagonista del matchday con la Fiorentina promosso dall’Inter sui propri canali ufficiali, Ange-Yoan Bonny si è aperto ai tifosi nerazzurri in un’intervista ricca di emozioni e ricordi personali. L’attaccante francese ha raccontato il suo primo incontro con il pallone e l’amore immediato nato per questo sport: “Il calcio è stato un colpo di fulmine. Quando da bambino ho messo per la prima volta i piedi sul campo, ho provato una sensazione incredibile e ho capito che non avrei più potuto farne a meno“. Parole semplici ma piene di passione, che descrivono il percorso di un ragazzo cresciuto con un sogno chiaro in testa: giocare in una grande squadra.
Bonny ha poi parlato del suo arrivo in nerazzurro, definendo l’Inter “un grandissimo club” e ricordando quanto il suo sogno sia diventato realtà: “Inter? Da bambino hai dei sogni e quando cresci quegli stessi sogni diventano obiettivi. Io ho lavorato duramente per ottenerli“. Un messaggio forte, che riflette la mentalità di un giovane determinato e consapevole di essere in un ambiente dove il lavoro quotidiano fa la differenza.
Bonny e il soprannome d’infanzia
L’attaccante ha poi raccontato quali sono, secondo lui, le qualità che lo hanno aiutato maggiormente nel suo percorso: “Velocità, potenza e grinta sono tante le caratteristiche che mi hanno aiutato, ma credo che più di tutto mi abbia guidato il piacere che provo quando gioco a calcio“, ha spiegato. Un approccio che conferma la sua indole istintiva e il legame profondo con lo sport, vissuto non solo come professione ma come autentica passione.
Infine, Bonny ha svelato un aneddoto tenero legato alla sua infanzia: “In Italia hanno cominciato a chiamarmi Angelo, ma in Francia mi hanno sempre chiamato Yoan. Da lì è nato il soprannome che mi dava mia madre: yo-yo, ma solo lei poteva chiamarmi così“. Un dettaglio personale che racconta il lato più genuino e umano di un calciatore che sta imparando a farsi conoscere, dentro e fuori dal campo, conquistando passo dopo passo il cuore dei tifosi interisti.
