Bonny, clamorosi retroscena: “Ero della Juve: ho rischiato di non poter più giocare”

HomeUltime notizie InterBonny, clamorosi retroscena: "Ero della Juve: ho rischiato di non poter più...

Bonny. In una recente intervista a L’Équipe, Ange-Yoan Bonny ha ripercorso i giorni difficili della sua giovinezza a Tours, tra la campagna francese e i sogni nati in un parcheggio di quartiere. Proprio quel luogo, simbolo di un’amicizia autentica, è diventato il suo confessionale nel momento più drammatico: “Passi dal trasferirti alla Juventus a ritrovarti con niente: è un duro colpo per un ragazzo pieno di sogni“, ha raccontato l’attaccante, ricordando il fallimento delle visite mediche con i bianconeri a soli 17 anni.

Quel rifiuto per motivi di salute sembrava una sentenza definitiva. Bonny ha ricordato con amarezza le parole dei medici dell’epoca: “In sostanza mi hanno detto che giocare a calcio sarebbe stato complicato“. Tornato a casa sconfitto, si rifugiò nel suo parcheggio abituale, trovando conforto negli amici che vivevano il suo dolore come fosse il proprio.

LEGGI ANCHE:  Calendario Inter, lo scudetto può arrivare a...

Bonny: il legame con la madre e il kit dell’Inter

Il pilastro della sua rinascita è stata senza dubbio la madre, una figura che Bonny descrive con estrema devozione: “Mia madre è il mio eroe, ma anche una grande amica, la migliore. Le racconto tutto“. Cresciuto senza conoscere il padre, Ange-Yoan ha trovato in lei e in “zio” Franck il supporto necessario per non mollare. La madre, tuttavia, è stata inflessibile sull’istruzione: “Mia madre mi disse che se non avessi preso il diploma non avremmo mai firmato il contratto da calciatore“. Una disciplina che lo ha portato a maturare prima del tempo, nonostante un’indole vivace che da piccolo lo portava a fare “casino” a scuola per difendere i compagni.

LEGGI ANCHE:  Como Inter pagelle GdS: Dumfries il migliore, Bastoni si prende un 5

L’approdo a Milano sembra quasi la chiusura di un cerchio magico iniziato nell’infanzia. “Il mio primo kit? Quello dell’Inter, perché c’era Samuel Eto’o“, ha svelato l’attaccante, sottolineando come i colori nerazzurri facessero già parte del suo immaginario. Anche la sua particolare esultanza, con la mano sull’occhio, è un omaggio alle sue radici e a una scommessa tra amici: “Alcuni pensano sia un gesto da pirata, mi va bene anche quello“.

Paolo Olita
Paolo Olita
Scrivo di sport per IlNerazzurro. Il calcio è la mia passione e il mio lavoro: mi piace raccontarlo con attenzione, equilibrio e la curiosità di chi non smette mai di guardarlo con gli occhi di un tifoso.
Il Nerazzurro è ora su Google News!

Seguici per restare sempre aggiornato su tutte le notizie dell’Inter, ovunque tu sia.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Leggi anche: