Bonny. In casa Inter, il caso Ange-Yoan Bonny inizia a sollevare più di un interrogativo. L’attaccante francese, arrivato dal Parma con grandi aspettative, sta vivendo una stagione dai due volti, ricalcando quasi specularmente l’andamento del connazionale Marcus Thuram. Dopo un avvio di campionato travolgente, che lo aveva visto imporsi come una delle rivelazioni più luminose della rosa nerazzurra, gli ultimi mesi hanno restituito un giocatore spento e lontano dai fasti autunnali. La brillantezza fisica e la lucidità sotto porta sembrano essere svanite con l’arrivo del nuovo anno, aprendo una riflessione profonda sulla sua gestione.
I numeri, d’altronde, non lasciano spazio a interpretazioni benevole. Se fino a dicembre Bonny aveva trascinato la squadra con un bottino prezioso di 7 reti e altrettanti assist, da gennaio il rendimento è crollato verticalmente. Nelle ultime 10 settimane, il tabellino riporta appena 2 gol e 1 assist, con l’ultima esultanza che risale ormai al lontano 4 febbraio nella sfida di Coppa Italia contro il Torino. Le recenti apparizioni contro Milan e Atalanta hanno confermato questo trend negativo: nonostante la fiducia concessagli da Cristian Chivu, anche in contesti di emergenza offensiva, l’ex crociato è apparso opaco e poco incisivo.
Bonny: domenica può e deve arrivare il riscatto
Nonostante il momento di appannamento, il calendario offre subito una chance per invertire la rotta. Nella delicata sfida di domenica, Bonny potrebbe essere chiamato in causa a gara in corso per spezzare l’equilibrio e fornire quell’intensità che è mancata nelle ultime uscite. In un periodo così cruciale per gli obiettivi stagionali del club, l’Inter non può permettersi di avere un elemento del suo potenziale tecnico ai margini del gioco. Il match imminente rappresenta dunque il crocevia perfetto per ritrovare fiducia e dimostrare che il calo degli ultimi mesi è stato solo un passaggio a vuoto temporaneo.
Il tecnico e lo staff si aspettano un segnale forte, una risposta caratteriale che vada oltre la statistica. La capacità di Bonny di incidere partendo dalla panchina potrebbe essere la chiave di volta per scuotere un reparto offensivo che necessita di freschezza e imprevedibilità. Tornare a essere quel giocatore capace di saltare l’uomo e creare superiorità numerica è fondamentale non solo per il morale del ragazzo, ma per l’intera economia del gioco nerazzurro. La missione è chiara: lasciarsi alle spalle i dubbi invernali e tornare a essere il fattore aggiunto visto nella prima parte di stagione.

