Boninsegna. Il dibattito sui grandi marcatori della storia dell’Inter si arricchisce di un nuovo capitolo. Lautaro Martinez ha recentemente agganciato quota 171 gol, raggiungendo Roberto Boninsegna nella classifica all-time nerazzurra. Un traguardo importante per il capitano argentino, ma non per Boninsegna, che rivendica con decisione una versione diversa dei fatti, secondo la quale avrebbe diritto a diverse reti non attribuite.
Intervistato dal Corriere dello Sport, l’ex centravanti ha commentato con ironia la notizia: “Per Lautaro è una buona notizia perché avrà un incentivo in più per continuare a segnare“. Poi però ha chiarito la sua posizione, spiegando di avere sempre avuto “l’impressione che qualcosa non tornasse nel computo dei gol“. Secondo Boninsegna, infatti, nel totale ufficiale mancherebbero alcune reti segnate con la maglia dell’Inter.
Boninsegna: i gol “spariti” e la polemica storica
Entrando nei dettagli, Boninsegna cita due gol contro la Roma e uno contro il Crystal Palace nel Trofeo Picchi che non gli sarebbero stati conteggiati. A questi si aggiunge la doppietta realizzata nel 1972 contro i giallorossi, gara poi omologata 3-0 a tavolino dopo un’invasione di campo all’89’, e un calcio di punizione del 1974 contro il Cesena trasformato, a suo dire, in autorete di Ceccarelli dopo una revisione discussa.
Secondo l’ex bomber, quei gol avrebbero cambiato anche la classifica cannonieri di una stagione storica, quella dello scudetto della Lazio. “Sull’almanacco Panini la mia foto venne sostituita all’ultimo momento da quella di Chinaglia. Una vergogna, ma allora queste cose accadevano“, ha raccontato. E così, tra memoria e orgoglio, Boninsegna chiude con una battuta rivolta a Lautaro: per salire davvero sul podio dovrà segnare “altri tre gol“.

