Roberto Boninsegna è una colonna della storia nerazzurra: terzo miglior marcatore di sempre dell’Inter, con 171 gol in 281 presenze. Ospite del MatchDay Programme del club, “Bonimba” ha ripercorso con emozione gli anni vissuti a Milano, lasciandosi andare a ricordi personali e calcistici.
“Quelli con l’Inter sono stati anni indimenticabili – racconta – ho vissuto emozioni difficili da cancellare. Abbiamo vinto tanto e io sono riuscito a scalare le classifiche dei marcatori”. Tra i gol più significativi ce n’è uno che spicca in modo particolare: “Contro il Napoli segnai una rete pesantissima, una di quelle che poi ti portano a vincere lo scudetto”.
Impossibile, però, scegliere una sola rete come la più bella in assoluto: “I gol sono tutti belli. Quello più spettacolare? Direi contro il Foggia: sono tiri che provi d’istinto e quando riescono fanno esplodere lo stadio. Ricordo ancora San Siro che veniva giù”.
Boninsegna ha poi raccontato anche il suo legame viscerale con i colori nerazzurri, nato ben prima di indossare quella maglia: “Sono sempre stato interista. Mia mamma faceva la magliaia e ogni anno, a Santa Lucia, le chiedevo la maglia dell’Inter. Lei la faceva nera davanti e azzurra dietro, io però le ripetevo sempre che la volevo a strisce”.
Infine, uno sguardo all’Inter di oggi e a Lautaro Martínez: “È un grandissimo giocatore. Ha caratteristiche che, per come vede e attacca la porta, lo avrebbero fatto giocare benissimo insieme a me”. Un complimento che pesa, detto da chi ha scritto pagine indelebili della storia nerazzurra.
