Marotta. È il giorno della prima corsa alla prima finale di Chivu alla guida dell’Inter, impegnata questa sera a Riad contro il Bologna nella semifinale di Supercoppa Italiana. In palio c’è l’accesso alla partita contro contro il Napoli, ma anche la possibilità di dare un segnale forte all’avvio del nuovo ciclo guidato da Cristian Chivu. Un appuntamento che arriva dopo un digiuno di un anno e otto mesi senza trofei, un intervallo lungo per una società abituata a competere sempre per vincere.
A sottolineare il peso della sfida è stato il presidente nerazzurro Beppe Marotta, intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset. Il numero uno dell’Inter ha chiarito subito le ambizioni del club: “Siamo qui per essere protagonisti e non spettatori, la storia dell’Inter lo insegna“, senza però sottovalutare l’avversario. “Il Bologna ha tenacia e un’impostazione di gioco bella, sarà un avversario ostico“, ha aggiunto, evidenziando le difficoltà di una semifinale tutta da giocare.
Marotta sul mercato e la fiducia a Chivu
Inevitabile un passaggio sul mercato, anche alla luce dell’infortunio di Dumfries e dell’avvicinarsi delle festività. Marotta non ha chiuso a priori a nuove operazioni, ma ha ribadito una linea chiara: “Non escludo nulla, ma la rosa risponde pienamente alle esigenze del tecnico. Questo è un mercato di riparazione e noi non dobbiamo riparare niente“, spiegando come al momento manchino vere occasioni per alzare ulteriormente il livello qualitativo della squadra.
Ampio spazio anche ai giudizi su Cristian Chivu, scelta forte e identitaria della dirigenza nerazzurra. “Siamo orgogliosi di aver fatto la scelta Chivu e di averlo con noi“, ha sottolineato Marotta, parlando di un allenatore “giovane e moderno, con la capacità di applicare moduli di allenamento e cultura del lavoro“, destinato a fare bene e a far crescere l’Inter nel tempo.
