Dopo la sconfitta dell’Inter contro l’Udinese, inevitabilmente i riflettori si sono accesi su Yann Bisseck. Il giovane difensore tedesco è finito sul banco degli imputati per l’episodio che ha portato al gol del 2-1 bianconero, decisivo per i tre punti conquistati a San Siro. Certo, le responsabilità non possono ricadere solo su di lui: la squadra non ha brillato e Chivu non ha trovato le contromisure giuste.
La sensazione, però, è che Bisseck abbia perso un’occasione importante. Con l’addio di Pavard, trasferitosi all’Olympique Marsiglia, il classe 2000 avrebbe potuto conquistare stabilmente il posto al fianco di Acerbi e Bastoni. Al contrario, le sue incertezze potrebbero già spianare la strada ad Akanji, ultimo arrivato in casa nerazzurra, che ora vede crescere le proprie possibilità di inserirsi rapidamente nelle rotazioni.
Bisseck e i suoi errori ricorrenti
“Bisseck è un ragazzo di talento, dotato di un fisico imponente e agile che gli consente di sopportare sforzi e confronti proibiti a tanti altri colleghi, ma è soggetto a frequenti distrazioni che – anche per un insieme di coincidenze sfortunate – sono costate tantissimo all’Inter“, ha scritto La Gazzetta dello Sport. L’elenco dei suoi errori pesa come un macigno: dal rigore ingenuo concesso alla Lazio nel penultimo turno dello scorso anno che ha regalato lo scudetto al Napoli, al clamoroso assist involontario per Orsolini a Bologna che mise in difficoltà anche Dimarco.
Non sono mancati altri episodi poco edificanti. In Inter-Juventus 4-4, subentrato a Pavard, Bisseck è entrato nelle azioni dei gol della rimonta bianconera: prima lasciando troppo spazio a Yildiz, poi deviando maldestramente il pallone che ha favorito l’attaccante turco. Senza dimenticare l’esordio amaro a Genova, con un ulteriore fallo ingenuo che costò il rigore del 2-2 di Messias nel recupero della gara di apertura della stagione. Errori che, sommati, raccontano le difficoltà di un difensore promettente ma ancora lontano dalla maturità necessaria per incidere in una big. Akankji scalpita.
