Bilancio Inter. L’Inter scrive una pagina storica sul fronte economico chiudendo il bilancio al 30 giugno 2025 con un utile di 35,4 milioni di euro. Un traguardo che certifica la solidità raggiunta dalla società dopo anni complessi e che racconta un percorso di risanamento profondo, costruito stagione dopo stagione.
Il dato assume ancora più valore se confrontato con il passato recente: nel 2020-21 l’Inter aveva fatto registrare una perdita record di 245,6 milioni, seguita poi da un progressivo miglioramento dei conti. Le stagioni successive hanno visto il segno meno ridursi costantemente, passando da -140,1 milioni a -85,4, poi -35,7, fino al definitivo ritorno all’utile nell’ultimo esercizio. Un vero e proprio cambio di passo nella gestione economica del club.
Bilancio Inter: ricavi in crescita e debiti ridotti
Alla base del risultato positivo c’è soprattutto l’esplosione dei ricavi, che al netto delle plusvalenze hanno toccato quota 552,6 milioni di euro. Decisivi gli introiti legati alla Champions League, che tra premi UEFA, incassi da stadio e bonus degli sponsor hanno portato nelle casse nerazzurre circa 190 milioni, a cui si aggiungono i 31,4 milioni derivanti dal Mondiale per Club. Numeri che confermano quanto il percorso europeo sia diventato centrale anche sul piano finanziario.
A completare il quadro c’è la crescita del settore commerciale, aumentato del 27%, e l’intervento della proprietà Oaktree, che ha dato il via libera a nuovi investimenti infrastrutturali, incluso un progetto da 100 milioni di euro per i centri di allenamento. Parallelamente, il club ha ridotto l’esposizione finanziaria grazie al rifinanziamento del bond, facendo scendere i debiti da 415 a 350 milioni. Un mix di risultati sportivi, strategia e controllo dei costi che ha permesso all’Inter di trasformare una crisi profonda in un modello di sostenibilità.
