Biasin. Nel corso della trasmissione “L’ascia o raddoppia” di Cronache di Spogliatoio, il giornalista Fabrizio Biasin ha commentato le dichiarazioni di Antonio Conte dopo la pesante sconfitta del Napoli in Champions League. Le parole del tecnico salentino, apparse dure e critiche nei confronti dell’ambiente e della squadra, hanno fatto discutere, ma secondo Biasin non si tratta di nulla di nuovo: “A me le parole di Conte non stupiscono per niente. A volte fa certi discorsi anche quando vince. Non è insolito che, dopo una sconfitta, dica cose che suonano irricevibili“.
Il giornalista ha sottolineato come il comportamento di Conte sia parte di un copione già visto più volte nella sua carriera: “L’idea che ci si possa lamentare di un mercato in cui arrivano nove giocatori importanti è paradossale. Posso capire che serva tempo per integrarli, ma non può essere un problema aver fatto un grande mercato. Quando parla di qualcosa che non va, non ha in mente nessuno in particolare: ha solo bisogno di scaricare la tensione e creare quel trambusto che, storicamente, gli serve per rimettere le cose a posto“.
Biasin: “Conte deve evolversi”
Per Biasin, la situazione del Napoli non è affatto drammatica, ma serve una svolta mentale da parte dello stesso allenatore: “Conte è un grandissimo tecnico, ma deve fare un passo verso un’evoluzione della propria carriera. Ogni volta che le cose si complicano, tende a scaricare le responsabilità sugli altri, quando invece dovrebbe essere lui a dare risposte. Lang, in questo momento, pensa che il suo nemico sia il suo allenatore: e questo è un segnale da non sottovalutare“.
Il giornalista ha poi tracciato un parallelismo tra la gestione di Conte e quella dei rivali: “Nel 2025 non ti puoi permettere di dire che servono due mesi per inserire un giocatore nuovo. Le squadre evolvono più in fretta, i tempi sono cambiati. Il Napoli deve reagire subito e Conte deve essere il primo a trasmettere fiducia, non tensione“. Biasin ha concluso ribadendo che la corsa scudetto resta aperta, ma oggi “il Milan, senza impegni europei, ha buone possibilità di arrivare davanti“. Un modo per ricordare che, oltre al talento, a volte serve equilibrio — e che anche Conte, nonostante la sua esperienza, deve ancora dimostrarlo.
