Fabrizio Biasin, nel suo editoriale su TMW, affronta con pragmatismo il fenomeno mediatico nato attorno a Pio Esposito. Il noto giornalista smorza i toni delle discussioni polarizzate che vedono il giovane attaccante dell’Inter o sopravvalutato o sottovalutato: “Si è creato tutto un delirio legato ai giudizi su Pio Esposito“, esordisce Biasin, descrivendo le due posizioni estreme: “per alcuni sarebbe la reincarnazione di Maradona ma con più fisico, per altri invece è un mezzo bidone pompato dai media“.
Secondo l’analisi di Biasin, questi giudizi sono “ovviamente sbagliati entrambi” e rispondono principalmente a una logica moderna che privilegia la creazione di traffico e discussioni online piuttosto che una valutazione ponderata. Il giornalista invita a non cadere in questa trappola, suggerendo un approccio più equilibrato e realistico al fenomeno.
Biasin rimanda i giudizi su Esposito all’unico giudice
La verità sul giocatore, secondo Biasin, è molto più semplice e lontana dagli eccessi: “Basterebbe non cascarci e valutare questo ragazzo per quello che è: un ragazzo promettente. Forse diventerà grande o forse magari no“.
“L’unico giudice che potrà dare un verdetto definitivo sul talento di Pio Esposito non saranno gli estremisti del web, ma solo e soltanto il campo“, conclude Biasin. Un invito a lasciare che sia il rendimento in campo, nel tempo, a definire il percorso del giovane attaccante, liberandolo da aspettative eccessive e giudizi prematuri.
