Benatia. Mehdi Benatia, direttore sportivo dell’Olympique Marsiglia, ha recentemente concesso un’intervista a RMC Sport, svelando i retroscena di uno dei trasferimenti più discussi dell’ultima sessione di mercato: l’arrivo di Benjamin Pavard dall’Inter. Benatia ha rivelato che a soli dieci giorni dalla chiusura del mercato, l’unica formula accettata dall’Inter era il trasferimento a titolo definitivo per una cifra vicina ai 20 milioni di euro, un costo insostenibile per le casse del Marsiglia.
La svolta, come spesso accade nel calciomercato, è arrivata da un effetto domino inatteso. Benatia ha appreso che il Manchester City era propenso a cedere Manuel Akanji e che l’Inter stava negoziando il suo acquisto. Questa potenziale mossa avrebbe sbloccato la situazione di Pavard in uscita da Milano, creando l’opportunità per il Marsiglia. A quel punto, l’ex difensore marocchino, sfruttando i suoi rapporti personali con Beppe Marotta, ha avviato i contatti decisivi.
Benatia senza fronzoli con Marotta
“Non ho soldi per un trasferimento, non posso pagarlo. Però lo voglio” sono state le parole che Benatia ha rivolto a Marotta. Consapevole delle difficoltà finanziarie, il dirigente del Marsiglia ha puntato sul fattore tecnico, garantendo all’Inter che l’allenatore avrebbe assicurato a Pavard un posto da titolare. L’ostacolo principale restava infatti lo stipendio, e Benatia ha chiarito che l’operazione non poteva andare in porto senza un minimo di sforzo da parte di Pavard.
Il francese ha dimostrato grande volontà , accettando una riduzione dell’ingaggio. Il trasferimento di Pavard al Marsiglia non è stato solo un’operazione di mercato, ma una vera e propria dimostrazione di come la volontà del giocatore, unita a manovre dirigenziali astute e alla capacità di cogliere l’attimo, possa superare ostacoli economici apparentemente insormontabili.
