Luca Mastrangelo, noto youtuber calcistico di fede interista, ha devoluto 5mila euro all’associazione “I Bertinogatti” di Bertinoro, in provincia di Forlì-Cesena.
Una cifra che non arriva da sponsor o campagne benefiche, ma dai risarcimenti ottenuti dopo aver portato in tribunale tre utenti che lo avevano preso di mira sui social con offese gravi e minacce personali.
Mastrangelo è attivo su YouTube dal 2016. Il suo canale, dichiaratamente schierato dal punto di vista calcistico per l’Inter, lo rende spesso bersaglio di critiche e provocazioni. Ma c’è un limite che non intende più tollerare.
“Accetto lo sfottò, perché sono il primo a farlo – racconta a forlitoday.it -. Fa parte del gioco, soprattutto nel calcio. Ma quando si arriva agli insulti personali, alle minacce o addirittura agli auguri di morte, allora non è più tifo: è qualcosa che va fermato”.
Dopo aver subito ripetuti attacchi, lo youtuber ha deciso di affidarsi ai legali. Tra i tre responsabili individuati, uno aveva persino scritto di volerlo raggiungere a casa, mentre gli altri due avevano rivolto offese pesanti a lui e alla sua famiglia. L’azione giudiziaria si è conclusa con un risarcimento economico.
A quel punto Mastrangelo ha scelto di non trattenere il denaro per sé. “Volevo che quei soldi diventassero qualcosa di utile, soprattutto per il territorio dove sono cresciuto”, spiega.
Luca Mastrangelo e il bel gesto per i gatti randagi
Grazie al suggerimento di un amico è entrato in contatto con “I Bertinogatti”, realtà attiva a Bertinoro in provincia di Forlì-Cesena che si occupa di felini randagi e abbandonati. L’associazione non dispone di una vera struttura: si regge su stalli casalinghi e su una piccola stanza dedicata alle degenze post-operatorie. Le volontarie si occupano di sterilizzazioni, cure veterinarie e alimentazione per decine di animali senza famiglia.
“È stato un gesto che ci ha emozionato – racconta Chiara, fondatrice del gruppo sempre a forlitoday.it –. Per noi 5mila euro sono una vera manna dal cielo. Ogni anno spendiamo circa 40mila euro tra veterinari, farmaci e cibo, e i contributi pubblici coprono solo una parte minima. Viviamo grazie alle donazioni private”.
La cifra sarà utilizzata interamente per interventi chirurgici, cure e nuove sterilizzazioni. Un aiuto concreto che garantirà assistenza a molti gattini in difficoltà.
La donazione è accompagnata da una clausola simbolica e sorridente, legata alla passione calcistica del benefattore.
“Ho chiesto che il prossimo gatto accolto venga chiamato Alvaro, in onore del mio giocatore preferito, Recoba”, racconta Luca Mastrangelo con ironia.
Una richiesta che le volontarie hanno già promesso di esaudire.

