Barella. Nella prima puntata di Wheel Talks, il format targato Inter TV, Nicolò Barella e Lautaro Martinez si sono confrontati su alcuni dei valori che caratterizzano lo spogliatoio nerazzurro. Capitano e vice-capitano, simboli della nuova Inter di Chivu, hanno condiviso pensieri e riflessioni legati al concetto di appartenenza e al senso di gruppo che li unisce dentro e fuori dal campo. Per Barella, questo valore è uno dei pilastri della sua esperienza a Milano: “L’Inter è una famiglia, e in una famiglia c’è appartenenza. È qualcosa che ho imparato dai veterani quando sono arrivato e che oggi cerchiamo di trasmettere a chi arriva“.
Il centrocampista sardo ha sottolineato come i tifosi siano parte integrante di questo spirito: “Lo si percepisce quando si va in giro per la città o allo stadio. L’amore che trasmettono rende ancora più forte il legame con la maglia“. Dopo sette anni in nerazzurro, Barella rappresenta un esempio di continuità e dedizione, qualità che lo hanno reso uno dei leader dello spogliatoio.
Dalla famiglia ai tifosi: l’importanza di essere esempio dentro e fuori dal campo
Fuori dal rettangolo di gioco, Barella ha raccontato quanto la famiglia sia il suo punto di equilibrio: “Ho poco tempo libero, ma quello con i miei bimbi è sempre bellissimo. Con mia moglie cerchiamo di ritagliarci momenti di relax, magari a cena insieme, per ricaricare le energie“. Un legame forte che si riflette anche nel modo in cui vive il suo ruolo di padre e di calciatore: “I miei genitori sono stati un esempio, ci hanno cresciuti con dei valori che ora cerchiamo di trasmettere ai nostri figli“.
Barella ha poi spiegato come la consapevolezza di essere un modello per tanti giovani lo spinga a dare sempre il massimo: “Anche se in campo sbagliamo, dobbiamo essere d’esempio per i bambini che sognano di giocare in Serie A. Io vengo da una terra, la Sardegna, dove il senso di appartenenza è fortissimo: tradizione, sacrificio e rispetto per la maglia. Ritrovare tutto questo all’Inter mi rende orgoglioso“. Il numero 23 nerazzurro ha concluso con un pensiero che racchiude la sua filosofia: “Ho sempre sognato un gruppo così, dove si cresce insieme, ci si aiuta e si resta uniti. All’Inter questo sogno è diventato realtà“.
