Al Metropolitano sarebbe bastato un pareggio per volare al secondo posto in solitaria, alla luce dei risultati maturati in serata. E invece, ancora una volta, i nerazzurri tornano a casa a mani vuote, colpiti al 93’ dal colpo di testa di José Maria Gimenez che consegna i tre punti all’Atletico Madrid e lascia all’Inter un’amarezza difficile da digerire.
A fine partita, ai microfoni di Prime Video, Cristian Chivu ha commentato così il momento.
“Io ho fumato tre sigarette una dopo l’altra… Ho detto alla squadra ciò che andava detto. C’è molto rammarico per come si era messa la partita: non meritavamo di perdere, ma ultimamente portiamo a casa quasi nulla. Ho visto tanta amarezza nei ragazzi, ma il calcio è questo. Dobbiamo reagire e fare di tutto per uscirne”.
Alla domanda su cosa dirà alla squadra nelle prossime ore, Chivu prova a guardare oltre:
“Ci sono momenti in cui la ruota gira, nella vita come nel calcio. Tornerà anche a noi la fortuna che serve per portare a casa certe partite. Dovevamo gestire meglio le ripartenze e l’ultimo passaggio negli ultimi dieci minuti, capire quando tenere palla in uscita. Lo rivedremo in video. Loro segnano su corner, con tutti i loro saltatori in area. Quel corner dovevamo evitarlo. Potevamo ripartire, invece abbiamo perso palla e da lì nasce l’azione decisiva. È tanta delusione”.
Alla critica sulle sostituzioni, Chivu risponde con fermezza:
“Quali erano?”.
Quando gli vengono fatti i nomi di Bonny e Zielinski, chiarisce:
“Zielinski aveva un problema alla coscia, mi aveva detto che poteva resistere ancora cinque minuti e basta. Bonny l’ho sostituito perché servivano forze fresche. Avevo bisogno di Thuram ed Esposito: uno per far salire la squadra, l’altro per attaccare la profondità e sfruttare le ripartenze che dovevamo essere più bravi a gestire”.

