Arne Slot non gira attorno al tema principale della serata: “È un rigore che in Premier League, onestamente, non credo sarebbe stato concesso”.
Così l’allenatore del Liverpool apre la sua analisi dopo la vittoria pesantissima ottenuta a San Siro contro l’Inter, arrivata grazie al rigore trasformato da Szoboszlai all’88’, culmine di una partita di enorme sacrificio difensivo da parte dei Reds.
Un successo che pesa come un macigno nella corsa alla qualificazione, soprattutto in vista dei decisivi confronti di gennaio contro Marsiglia e Qarabag. Ma per Slot, la prestazione ha un valore persino superiore ai tre punti:
“Era la quarta partita in dieci giorni, una situazione quasi irreale. Già tre sono tante in una settimana, quattro è qualcosa che un allenatore non dovrebbe mai affrontare. Avevamo solo 13 giocatori di movimento con esperienza tra Premier e Champions. E venivamo dai 120 minuti durissimi contro il Leeds, che avremmo meritato di vincere. Arrivare qui e giocare così, contro un’Inter così forte, è motivo d’orgoglio”.
“Difesa perfetta, mentalità da grande squadra”
Il tecnico olandese sottolinea ancora una volta il dato più sorprendente della serata:
“Abbiamo quasi annullato l’Inter. Il momento più complicato è stato prima dell’intervallo, in seguito a una decisione arbitrale che secondo noi poteva essere valutata diversamente. Ma questa è un po’ la storia della nostra stagione. Ciò che conta è la mentalità mostrata dalla squadra”.
Nel secondo tempo, secondo Slot, il Liverpool ha alzato ancora di più il baricentro:
“Siamo diventati più pericolosi. Bradley ed Ekitike erano già andati vicini al gol. Poi è arrivato il rigore. Una scelta che, ripeto, in Premier difficilmente avrebbero fischiato. Ma se penso a tutti gli episodi contro che abbiamo subito quest’anno, dico solo che il primo gol annullato sarebbe stato molto più chiaramente sbagliato”.
Slot non si è sottratto all’argomento arbitri, pur mantenendo un profilo equilibrato:
“Non dovrebbe andare così, è evidente. Ma se devo scegliere, preferisco segnare all’86’ piuttosto che al 38’. I miei ragazzi hanno dimostrato una forza mentale enorme. E questa volta siamo riusciti a portare a casa la vittoria”.
Sull’importanza del colpo a San Siro, l’allenatore è chiaro:
“Non sappiamo quale sarà il peso definitivo di questi tre punti, ma era fondamentale fare risultato qui. Vincere a Milano è speciale. È un risultato importante, al pari delle vittorie contro Real Madrid o Arsenal. Il paradosso è che abbiamo battuto grandi squadre, ma perso punti altrove per motivi diversi, alcuni dei quali ho già citato”.
Sul sostegno dei tifosi, nonostante il clima teso degli ultimi giorni dopo il caso Salah, Slot si lascia andare a un sorriso:
“Sentire cantare il mio nome significa tanto, ma non è per me: è per la squadra. I tifosi erano qui per sostenere i giocatori in un momento difficile. Hanno dimostrato unità, così come la squadra. È questo che conta”.
Infine, un chiarimento sulla frase circolata dopo l’intervista con Clarence Seedorf a proposito dello stesso Salah:
“Quella era una sua opinione, e io l’avevo riconosciuta come tale. Non ho mai detto chi debba fare il primo passo o altro. Lo ribadisco: era solo il suo punto di vista. Sono contento di aver chiarito”.
