Akanji. L’Inter continua a confermare la propria fiducia in Cristian Chivu, anche nei momenti in cui la posizione del tecnico rumeno sembrava più delicata. Fabrizio Romano, dal suo canale YouTube, sottolinea che il club nerazzurro non ha mai contattato altri allenatori, scegliendo di puntare sul progetto intrapreso con Chivu sin dall’inizio della stagione. La società crede nel percorso tecnico avviato e nel lavoro quotidiano del tecnico, fondamentale per il consolidamento della squadra.
Particolare attenzione è rivolta anche al reparto difensivo, dove Manuel Akanji si è rapidamente imposto come pilastro della retroguardia nerazzurra. L’elvetico, arrivato a Milano in prestito con obbligo di riscatto condizionato dal Manchester City, ha dimostrato subito di comprendere e adattarsi al progetto tattico di Chivu, giocando praticamente tutte le partite da quando è sbarcato in Italia.
Akanji: un investimento per il futuro
L’Inter ha intenzione di trasformare il prestito in un acquisto a titolo definitivo, considerandolo un elemento fondamentale anche per il futuro. Tatticamente, Akanji può ricoprire il ruolo di terzo difensivo nell’attuale modulo e rappresenta una soluzione come centrale di difesa in prospettiva, grazie alle sue caratteristiche tecniche e fisiche. Il piano originale prevedeva di ingaggiarlo a parametro zero nel 2026, ma l’arrivo anticipato ha permesso di liberare Benjamin Pavard e rinforzare subito la difesa.
Dal canto suo, il giocatore ha scelto di accettare l’offerta dell’Inter, rifiutando altre possibili proposte in attesa di giugno 2026. L’elvetico ha così potuto esaudire il desiderio di giocare in Serie A subito, integrandosi rapidamente nel gruppo e contribuendo al consolidamento della linea difensiva di Chivu. L’intento della società nei confronti del difensore è chiaro: riscattarlo e tenerlo a Milano.
