Manuel Akanji sta vivendo i suoi primi mesi in nerazzurro con una naturalezza sorprendente. Trasferitosi all’Inter nell’ultimo giorno di mercato, il difensore svizzero ha raccontato in conferenza stampa – a due giorni da Svizzera-Svezia – le sensazioni del suo nuovo inizio a Milano, tra ambientamento, rapporto con i tifosi e prospettive future. Le sue parole, riportate dal quotidiano elvetico Blick, delineano il profilo di un professionista che ha già messo radici solide nel mondo nerazzurro di Cristian Chivu, sempre più convinto del valore del centrale ex Manchester City.
Akanji non nasconde l’entusiasmo per la sua nuova vita milanese:
“Mi sento molto bene. La parte più difficile è stata organizzare tutto per i bambini, ma ci siamo ambientati bene. Ci sono ancora alcune cose da sistemare, ma sta andando tutto nel verso giusto”, ha spiegato.
Il difensore ammette che il passaggio dalla Premier League alla Serie A comporta differenze importanti, ma l’impatto è stato immediato:
“Il calcio italiano è un po’ diverso da quello inglese, però mi sono ambientato molto bene in squadra. È più facile quando giochi tanto: i compagni mi hanno accolto in modo caloroso. Ora siamo in testa alla classifica e vogliamo restarci”.
Tra i temi toccati, anche uno dei più delicati: l’atmosfera degli stadi. Akanji, che nella sua carriera ha vissuto realtà di altissimo livello, risponde con equilibrio:
“Quale tifoseria è la migliore? Difficile dirlo. All’Inter ho giocato solo tre partite davanti ai tifosi perché prima c’era stato un problema con il settore. Ma l’atmosfera era davvero bellissima e mi piace moltissimo giocare lì”.
Un confronto inevitabile con il Muro Giallo del Borussia Dortmund:
“Anche quello è incredibile. Giocheremo lì presto, in Champions League, e non vedo l’ora. Sono due stadi tra i migliori al mondo per passione”.
Il difensore parla poi di responsabilità e leadership con la nazionale:
“Siamo molto motivati, abbiamo tutto nelle nostre mani. La leadership? Non è questione di due capitani: bisogna lavorare insieme. Se c’è qualcosa da risolvere, io e Granit ce ne occupiamo, ma non dipende solo da noi”.
Impossibile non citare Yann Sommer, compagno di squadra anche all’Inter:
“Andiamo molto d’accordo, facciamo tante cose insieme, viviamo a pochi minuti a piedi. Parliamo spesso della nazionale. Chiede come stanno i ragazzi e manda i saluti, ma non credo stia pensando a un ritorno. Ora è felice di avere più tempo libero”.
Akanji: “Mi piacerebbe restare all’Inter”
Akanji si lascia andare anche a un passaggio sul suo addio al Manchester City:
“Ho organizzato una cena d’addio, è stato bello. Non ho ancora salutato tutto lo staff, ma chissà cosa accadrà la prossima estate. Ad oggi, mi piacerebbe restare all’Inter”.
Una dichiarazione netta, che fa capire quanto il difensore sia entrato rapidamente nelle idee di Chivu e nel cuore del gruppo nerazzurro.
