L’Inter ha tracciato la rotta per il futuro della propria retroguardia. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano sul suo canale YouTube, il club nerazzurro ha ormai deciso di esercitare il diritto di riscatto per Manuel Akanji al termine della stagione.
L’accordo prevede il pagamento di 15 milioni di euro al Manchester City, cifra che la dirigenza è pronta a versare senza esitazioni, a meno di imprevisti esterni che possano modificare lo scenario.
Akanji riscattato: la scelta è stata già comunicata
La scelta è già stata comunicata al difensore svizzero e al suo entourage, a conferma della piena fiducia riposta in lui da parte di Cristian Chivu e dello staff tecnico. Akanji, arrivato a Milano con la fama di giocatore duttile e affidabile, ha rapidamente conquistato spazio e leadership nel pacchetto arretrato dell’Inter, diventando un punto di riferimento sia in fase di costruzione che nella gestione difensiva.
Il riscatto di Akanji rappresenta solo il primo passo di un piano più ampio. La dirigenza nerazzurra, infatti, sta già lavorando per rinforzare ulteriormente la difesa nell’estate 2026, con l’obiettivo di affiancare al centrale svizzero un nuovo innesto di livello internazionale. L’idea è quella di anticipare il naturale ricambio generazionale, garantendo a Chivu un reparto solido e competitivo anche nel medio periodo.
Marotta e Ausilio sono al lavoro per individuare il profilo giusto: un difensore moderno, capace di impostare dal basso ma allo stesso tempo fisico e reattivo negli uno contro uno. Il mercato dei centrali sarà quindi uno dei focus principali dell’Inter nei prossimi mesi, con diverse piste già monitorate tra Bundesliga e Ligue 1.
Con il riscatto ormai definito, Akanji è destinato a diventare una delle colonne portanti della nuova Inter di Chivu. La sua esperienza internazionale, unita alla capacità di adattarsi a più ruoli nel sistema difensivo, lo rende un tassello strategico per il progetto tecnico nerazzurro.
L’operazione conferma la linea della società: continuità, programmazione e sostenibilità economica. L’Inter non si limita a consolidare le certezze attuali, ma pianifica già le mosse per il futuro, con l’obiettivo di mantenere alta la competitività in Italia e in Europa.

