Ajax-Inter parole Marotta. Pochi minuti prima del calcio d’inizio di Ajax-Inter, Beppe Marotta ha rilasciato dichiarazioni significative ai microfoni di Sky Sport. Il dirigente nerazzurro ha sottolineato con fierezza il ruolo del club a livello europeo: “Le sensazioni sono quelle di un pizzico di orgoglio, perché l’Inter è la società italiana che rappresenta meglio il nostro calcio. Siamo alla settima edizione consecutiva di Champions, ed è motivo di orgoglio per tutti“. Un traguardo che testimonia continuità e stabilità a livello internazionale.
Marotta ha poi ricordato quanto la Champions League sia una competizione imprevedibile e affascinante, citando l’esempio del Paris Saint-Germain: “Lo scorso anno al 70’ era addirittura eliminato, e questo dimostra come ogni partita abbia un peso enorme. Non ci sono sfide scontate e la concentrazione deve restare sempre altissima“. Una riflessione che ribadisce la difficoltà del torneo e il livello di attenzione richiesto a ogni gara.
Marotta e la sfida fuori dal campo: la questione stadio
Il dirigente ha affrontato anche un tema di grande attualità per il club e per il calcio italiano in generale, quello degli stadi: “È un passaggio fondamentale ed è importante avere un impianto che risponda a requisiti di modernità. Qui avete visto che comodità: in Italia siamo il fanalino di coda e dobbiamo assolutamente adeguarci“. La modernizzazione delle strutture, secondo Marotta, non è più rinviabile se si vuole competere davvero a livello europeo.
Infine, uno sguardo al percorso politico e istituzionale che riguarda San Siro: “La giunta ha approvato, ora attendiamo il Consiglio Comunale. Speriamo bene“, ha concluso. Un auspicio che riflette l’urgenza di sbloccare una questione che non riguarda solo Inter e Milan, ma l’intero movimento calcistico italiano. Perché se l’orgoglio sportivo è già consolidato, serve anche un passo in avanti concreto sul piano delle infrastrutture.
