Ajax-Inter conferenza Heitinga. John Heitinga non potrà contare su Steven Berghuis per l’esordio in Champions League contro l’Inter. L’allenatore dei Lancieri lo ha confermato in conferenza stampa: “Steven non è abbastanza in forma per giocare, non è in squadra“. Una perdita importante per l’Ajax, che si ritrova senza uno dei suoi uomini più esperti e carismatici, abituato a prendersi responsabilità nei momenti cruciali. Heitinga, però, ha voluto stemperare la tensione con un pensiero per Cristian Chivu, suo ex compagno di squadra: “All’epoca era il capitano dell’Ajax, sempre attento e disponibile. Sarò felice di abbracciarlo di nuovo“.
L’allenatore olandese non si nasconde di fronte alle difficoltà di un match che definisce ostico e ricco di insidie. Heitinga riconosce la forza collettiva dell’Inter, una squadra che gioca insieme da anni e che abbina fisicità, organizzazione e grinta: “Con le loro qualità non puoi rilassarti nemmeno un secondo. A volte dovremo anticipare il lancio lungo, ma idealmente vorrei costruire con calma da dietro. La chiave sarà eguagliare lo spirito combattivo dell’Inter“.
Heitinga tra Lautaro, esterni nerazzurri e scelte in attacco
Interpellato sul possibile forfait di Lautaro Martinez, il tecnico ha risposto con un sorriso: “Sei sicuro? Bella notizia, dimmi di più“. Poi, più serio, ha riconosciuto il peso del capitano interista: “Con la sua esperienza fa la differenza, ma anche chi lo sostituirà sarà all’altezza. All’Inter sono tutti forti“. Heitinga ha indicato negli esterni una delle armi più pericolose dei nerazzurri, sottolineando l’importanza di limitarne i cross: “Dobbiamo bloccarli, spingerli in una direzione“. Quanto al proprio attacco, resta aperto il ballottaggio tra Dolberg e Weghorst: “Potrei anche metterli entrambi“.
Il tecnico sa che i pronostici non sorridono alla sua squadra, ma preferisce vedere la sfida come un’opportunità: “Probabilmente molti pensano che sia una partita senza speranza, ma è un’ottima occasione per dimostrare il contrario. Si gioca contro una squadra di alto livello e sappiamo che sarà dura. Non conta nulla che l’Inter abbia perso contro la Juventus, perché queste certezze nel calcio non esistono. Abbiamo già dimostrato in passato che, con il giusto spirito, le cose possono andare bene“.
