Si apre con una vittoria la stagione europea dei nerazzurri e di Cristian Chivu. L’Inter vince 0-2 sul campo dell’Ajax grazie alla doppietta di Marcus Thuram, in una partita che ha visto i vice-campioni della competizione dover aspettare i venti minuti del primo tempo prima di trovare la chiave giusta per interpretare il match e poi piegarlo a suo vantaggio.
I lancieri partono meglio, spinti dal caldo pubblico della Johan Cruyff Arena. L’intensità all’inizio è alta, e l’Inter un po’ la soffre, con l’Ajax più convinto e più furbo. Poi i nerazzurri si accendono, alzano il baricentro aiutati dalle innumerevoli sponde di Pio Esposito – autore di una prestazione di sostanza – e iniziano a mantenere il pallino del gioco.
Rigore, Sommer e Thuram: la partita si è decisa qui
Al 40′ l’Inter spegne il cervello per una frazione di secondo che quasi costa cara, con Godts che si ritrova a tu per tu con Sommer, ma lo svizzero ipnotizza l’avversario con un miracolo e si prende i complimenti di tutto lo staff nerazzurro in panchina: alla faccia di Torino e della titolarità di Martinez, bravo Chivu. È la chiave che svolta il match, dopo soli due minuti l’Inter la sblocca con Thuram di testa da calcio d’angolo di Calhanoglu e va negli spogliatoi con un gol di vantaggio.
I primi due minuti della ripresa sono una fotocopia degli ultimi due del primo tempo: angolo di Calhanoglu e Thuram ancora di testa fa il toro dal centro dell’area: 0-2 – 5 gol in 4 partite, inizio di stagione strepitoso. Oggi esulta, e risponde alle critiche. Sommer, sei tu? Non succede molto altro, l’unico altro episodio degno di nota in realtà avviene ancor prima di Sommer-Godts, e il protagonista è ancora Thuram, che strappa su una palla in profondità e viene messo giù in area: rigore. Penalty poi revocato dal VAR, trattenuta precedente di Thuram su Bass: scelta discutibile di Micheal Oliver.
Una boccata d’aria
Per l’Inter e per Chivu la vittoria di oggi è una boccata d’aria, una possibilità per lavorare con la mente più libera in vista del prossimo impegno con il Sassuolo di domenica sera a San Siro. L’atteggiamento dei ragazzi è sempre stato quello giusto. De Vrij e Bastoni mai in affanno, Dimarco con voglia. Mkhitaryan e Akanji quelli più in difficoltà, ma trovare un’insufficienza oggi nell’Inter è difficile.
Unica nota di demerito è ancora l’incapacità di creare nitide occasioni da gol su sviluppo dell’azione. Anche oggi le due reti sono arrivate da calcio piazzato, la manovra per arrivare a rete con palla in movimento è ancora lenta e prevedibile, spesso e volentieri senza vere e proprie idee. Vincere oggi – come sempre d’altronde – era l’unica cosa che contava. Il risultato va goduto, e su questa felicità va trovata la forza per migliorare ciò che non va.

