Fecero grande l'Inter: "Lele Piper" Oriali

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Fecero grande l'Inter: "Lele Piper" Oriali 

Nessuno come Gabriele Oriali rappresenta il carattere ‘operaio’ dell’Inter negli anni Settanta

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Non a casa Ligabue gli ha dedicato una canzone: “Una vita da mediano, lavorando come Oriali, anni di fatiche e botte e vinci casomai i Mondiali”. Il 25 Novembre 1952 nasce a Como. A soli diciannove anni esordisce in serie A con la maglia nerazzurra: il 7 febbraio 1971 in Roma – Inter conclusa a rete inviolate. In quell’anno l’Inter vince lo scudetto grazie ad Invernizzi, che recupera una squadra spenta e la rilancia in un insperato successo. Lele trova sulla strada un gigante come Bedin e conclude la stagione con un altra presenza. La stagione seguente Invernizzi lo prova come terzino di fascia destra, alternandolo ad un giovane Mauro Bellugi. Oriali però dimostra una grande grinta ed una forte personalità ed ecco che diventa titolare nell’Inter che incomincia la sua avventura in Coppa Campioni: l’Inter supera squadre come il Borussia e il Celtic. Nella finale però non ci fu niente da fare, troppo forte l’Ajax di Cruyff, l’Inter chiuse un ciclo perdendo 2-0.

In compenso Oriali è una certezza dell’Inter tanto che Gianni Brera lo soprannomina Piper,ispirandosi ad una marca di champagne, per sottolineare la sua vivacità. L’Inter di Bersellini sta diventando una forte compagine guidata da giocatori giovani come Bini e Muraro e vince la Coppa Italia nel 1978. Lele ha solo ventisei anni ma è un giocatore di classe ed esperienza e Bearzot lo convoca in Nazionale: debuta il 21 dicembre 1978 nell’amichevole contro la Spagna. Nell’Inter arriva il fatidico scudetto nella stagione 1979-80 superando nel finale la Juventus di Trapattoni. E’ un momento positivo per Oriali che come stopper dell’Inter tricolore è pronto per gli Europei italiani del 1980, dove una nazionale danneggiata dallo scandalo del calcio-scommesse non ottiene la vittoria. Rimane sempre nel giro azzurro ma per lui ci sono solo poche sporadiche presenze, per un giocatore che è un vero e proprio “rincalzo di lusso”. Intanto l’Inter centra la terza Coppa Italia della sua storia e per lui arriva la convocazione per il mondiale spagnolo. Le prime partite l’Italia non convince.

Poi il miracolo comincia nella storica partita con il Brasile dove con le buone e con le cattive tira fuori la sua grinta per fermare i mitici giocatori carioca. La leggenda del mediano che prende “botte in continuazione” sta prendendo sempre più forma. Le immagini della canzone di Ligabue si legano con la finale contro la Germania Ovest dove Oriali gioca in un centrocampo rivoluzionato dall’assenza di Antognoni. Lele rischia gambe e carriera a difesa della porte di Zoff e viene falciato a turno dai Tedeschi. In una serata leggendaria i giocatori azzurri diventano eroi di tutta una nazione. Il 1983 è l’anno dei grandi cambiamenti: lascia la nazionale e viene ceduto alla Fiorentina dove gioca quattro campionati ad alto livello. Chiude la sua carriera Interista con 277 presenze e 33 gol. Dopo la sua carriera da calciatore inizia quella da dirigente.

Dal 1994 al 1998 è stato Direttore sportivo del Bologna. Con i felsinei conquista due promozioni: una dalla C1 alla B nel 1995 e una nel 1996 dalla B alla A. Nel 1998 passa al Parma che vince la Coppa Uefa e la Coppa Italia. Nel 1999 il ritorno all’Inter per sostituire Sandro Mazzola. Qui Oriali lavora per 11 anni come consulente di mercato e come intermediario tra squadra e dirigenza.Dal 2008 al 2010 inoltre, con José Mourinho allenatore della squadra, siede anche in panchina come dirigente accompagnatore. Il 20 luglio 2010 è lui stesso ad annunciare il divorzio dalla società nerazzurra per dissapori con la dirigenza.

Con l’Inter dal 1999 al 2010, ha vinto: 5 scudetti (2005-2006, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010), 3 Coppe Italia (2004-2005, 2005-2006, 2009-2010), 3 Supercoppe Italiane (2005, 2006, 2008) e 1 Champions League (2009-2010). Dalla stagione 2011-2012 è opinionista di Serie A Live su Premium Calcio e segue attentamente la sua Inter sperando in una nuova chiamata da parte della società. Scheda Tecnica Gabriele Oriali Centrocampista Nato a Como il 25 Novembre 1952 All’Inter dal 1970 al 1983 collezionando 277 presenze (33 reti) Palmares: 1 Mondiale (1982) 2 Campionato (1970-1971,1979-80) 2 Coppa Italia (1977-1978,1981-82)

 


 

 

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