Inter - Spal 2 - 0, breve commento con le pagelle dei nerazzurri

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Inter - Spal 2 - 0, le pagelle dei nerazzurri

Un'Inter bella a sprazzi doma una buona Spal che farà soffrire molte squadre.

La condizione fisica non é al top e nel secondo tempo questo si nota. La lunga sosta per le nazionali si è fatta sentire, Spalletti ha preso contromisure intelligenti: non ha chiesto alla squadra di tenere alti i ritmi e veloce il giropalla nella parte iniziale della gara, per non trovarsi la squadra con le ginocchia piegate nella fase centrale e finale della partita. La Spal si è subito schierata con un 5-3-2 molto bloccato e pronto a scendere dietro la linea della palla ogni qualvolta che l'Inter tentava di portare l'azione d'attacco, ha chiuso bene le linee di passaggio e quando entrava in possesso di palla ripartiva quasi sempre con palle sulla corsa degli esterni. A turno partivano gli esterni bassi o quelli alti a mettere palla in mezzo per Boriello o Paloschi. Boriello un po' abulico, teneva palla per far salire la squadra, più incisivo Paloschi, che ha sprecato un paio di buone occasioni nel primo tempo. Con Perisic spesso impiegnato a rinforzare la fase difensiva di Dalbert, sulla corsia di sinistra e con la corsia di destra che che faticava a decollare nel rella qualità del rendimento, Spalletti ha preferito usare le vie centrali ed il tiro da fuori per scardinare la difesa spallina. Un paio di tiri da fuori di Gagliardini, potevano avere miglior sorte, poi la Strategia di Spalletti porta il primo gol: palla dentro per Icardi, tocco morbido e palla avanti per Joao Mario che entra in area solo, in un metro quadrato l'Inter fa secca la difesa della Spal e Vicari è costretto a stendere il portoghese ormai in area, lanciato verso luno contro uno col portiere. Un rigore chiarissimo, ma l'arbitro a non più di 8 metri dall'azione fischia una punizione dal limite. Entra in scenza il VAR ed il fllo fuori area diventa "rigore netto", come da labiale dell'arbitro, illuminato dal VAR. Maurito non sbaglia: 1 - 0 Inter. Altra azione con rigore - molto dubbio - su Icardi. La Spal prova alza il baricentro per provare a raddrizzare il risultato, ma senza vero costrutto: Skriniar colossale: non sbaglia una palla, ottimo senso della posizione, dominatore delle palle alte, si concede anche una clamorosa traversa. I  60.000 spettatori fantastici sono poi stati ripagati anche dal gol super di Perisic. 9 punti in 3 partite fanno morale per una squadra che deve arrivare nei primi 4 posti. La gestione delle risorse fatta da Spalletti è perfetta: la Spal inserisce Bonazzoli e Lucianone mette Eder che tiene occupato un esterno, limitandone il raggio di azione, rinforza il centrocampo inserendo Vecino ed inizia a far partire Perisic sia in fascia pura, sia a stringere sul secondo palo. Risultato? Palla in mezzo da destra verso sinistra a rientrare, mezzo velo di Vecino e missile al volo di Ivan il terribile: 2 - 0. La Spal sta calando ed anche Eder avrebbe, nei minuti di recupero, la sua occasione per triplicare, ma non va... La gara è praticamente chiusa, la Spal non esiste più, l'Inter amministra palla e porta a casa i 3 punti che valgomo il primo posto in classifica in coabitazione. Bene così. 

Le pagelle dei nerazzurri:

Handanovic (6): i tiri pericolosi della Spal sono tutti fuori dallo specchio.

D'Ambrosio (7): presente in entrambe le fasi.

Miranda (6,5): lavora di mestiere senza fronzoli.

Skriniar (7,5): sempre più convincente, prende una traversa alla Adriano.

Dalbert (6-): deve trovare i tempi giusti, così il mister lo tartassa, ma gli vuole bene e lo tiene protetto da Perisic.

Gagliardini (6+): sta crescendo fisicamente, e ne giova tutta la squadra.

Borja Valero (7): buona partita, non é una sorpresa.

Candreva (6,5): da decifrare, crossa e sfiora il gol, ma molti errori nel mettere palla.

Joao Mario (7+): parte alla grande e salta l'uomo anche in occasione del rigore.

Perisic (7+): un voto in più per il gol fantastico.

Icardi (6,5): poco appariscente lavora sporco e timbra il cartellino del gol.

Entrati: Brozovic (6-), Vecino, Eder.

All. Spalletti (7): meccanismi da registrare, ma ha in pugno la squadra che dovrà crescere ancora.

 

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