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Inter - Villareal 3 - 1, breve commento e pagelle

 

INTERVILLAREAL

Inter - Villareal 3 - 1, breve commento e pagelle

Inter: qualità e quantità, Spalletti ha finalmente dato alla squadra un'identità

Le Pagelle di Inter - Villarreal 3-1. Confermato il buon lavoro di Luciano Spalletti adottato nella preparazione estiva. In attesa dei nuovi arrivi, e a due settimane dal via della Serie A, la truppa nerazzurra convince anche nell'amichevole di San Benedetto del Tronto contro il Villarreal, ottima squadra della Liga spagnola.

Queste le nostre pagelline.

Handanovic: 6+ Inizia a giocare meglio con i piedi in fase di rinvio, Spalletti lo sta forgiando bene. Sul gol subito respinge male, ma l'errore è da condividere con tutta la difesa. Per il resto sicuro.

D’Ambrosio: 6+ Presidia con buon piglio la sua corsia, mettendo in campo corsa e grinta. Lancia Candreva in occasione del cross del vantaggio iniziale.

Dal 62′ Ansaldi: 6 Fisicamente sta meglio e si vede, vivace anche in avanti, non soffre gli avversari. Potrebbe essere l'anno del suo rilancio.

Skriniar: 7- Prestazione di nuovo incoraggiante, fatta di interventi gladiatori e di buon occhio sulla costruzione del gioco dalla difesa. Unica sua macchia in occasione del pari di Soldado, che lo anticipa di netto sulla respinta corta di Handanovic.

Dal 79′ Ranocchia: 6 Poco in campo, pare tranquillo e ordinato. Ma sappiamo che i suoi limiti sono mentali prima che tecnici.

Miranda: 7- Un po' infastidito dal mobilissimo Sansone, va in difficoltà solo in una occasione in cui lo sfiora in area, ma il tuffo dell'attaccante italiano è talmente plateale da non indurre in tentazione l'arbitro.

Dal 62′ Murillo: 5 Ne combina una delle sue facendosi fregare una palla fuori area da Unal, su cui rimedia Skriniar in chiusura perfetta. Ci basta questo, noi siamo convinti che da terzino destro farebbe meglio, come nella sua nazionale.

Nagatomo: 5,5 Le diagonali difensive le fa meglio ora, in avanti spinge benino, si sovrappone con i tempi giusti a Perisic, ma i cross vanno quasi sempre a vuoto. Ora arriva Dalbert e di conseguenza verrà utilizzato molto meno.

Borja Valero: 6,5 Sbaglia solo due palle in tutta la partita, per il resto è il perno davanti alla difesa, con una distribuzione di palle esemplare. Quando entra Vecino si sposta in avanti, ma è dietro alla Pirlo dove serve di più.

Dal 70′ Icardi: 6.5 Finalmente si rivede in campo, giusto per dare una palla con la stecca da biliardo che Brozovic trasforma in rete. La sua presenza fisica davanti si sente, e pure in sala stampa dove parla da buon capitano.

Gagliardini: 6 Luci ma anche qualche ombra per alcuni suoi posizionamenti sbagliati in fase di non possesso. Deve crescere tatticamente e dare più fisicità in fase di copertura.

Dal 46′ Kondogbia: 5 Pressa tanto, ma spesso fuori tempo e senza efficacia. Perde un paio di palle da brivido sulla tre quarti campo su cui rimediano i compagni. Pensare di darlo a un buon offerente non farebbe gridare allo scandalo.

Candreva: 6 Ottimo l’assist che regala il gol ad Eder, ma non è ancora al meglio della condizione fisica. Dovrebbe provare a dribblare di più davanti, altrimenti risulta un giocatore monocorde.

Dal 46′ Brozovic: 6.5 A sorpresa viene messo largo a destra alla Candreva riuscendo a fare dignitosamente il nuovo ruolo. Detta il tempo e conclude in gol nel finale con un inserimento magistrale.

Joao Mario: 6 Parte da leader con giocate sontuose per 25 minuti, per poi perdersi nei meandri di alcune sue giocate poco comprensibili. La costanza di rendimento è il suo tallone di Achille.

Dal 62′ Vecino: 6 Esordio nerazzurro senza lode nè infamia. Ma si intravede in lui quella poliedricità per cui Spalletti e Martusciello lo hanno voluto a tutti i costi.

Perisic: 6 -Serata senza le sue consueta accelerate. Forse per la buona organizzazione difensiva del sottomarino, o forse per la poca concentrazione in alcuni fraseggi con i compagni di squadra.

Dal 70′ Gabigol: 5 Dispiace scriverlo ma è stato totalmente evanescente. Un prestito in una squadra dove possa giocare sempre converrebbe a tutti, a lui sopratutto per dimostrare le sue qualità.

Eder: 7 Si muove a moto costante permettendo la verticalizzazione del gioco negli spazi che crea. Ora che ha ritrovato l'istinto killer del goleador diventa una ottima soluzione alternativa per la squadra.

Dal 62′ Jovetic: 7 Gran "golaso" in stile "kung fu fighting" e altra giocate delle sue. Sappiamo che parte sempre a mille ogni stagione per poi arenarsi. Resta o non resta? Questo è il dilemma sheakspeariano.

Spalletti: 8 Il suo lavoro e la sua mano si vedono molto bene. Ha l'intelligenza giusta di non darsi dei meriti, ma di responsabilizzare i giocatori, e di farli migliorare costantemente.

 

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