Bilancio F.C. Internazionale al 30.6.2016, approvato e depositato

Dati ufficiali provenienza F.C. Internazionale Spa

Lavorare Nello Sport

Sarà un articolo tecnico e noioso, purtroppo il players trading dipende direttamente dai bilanci, riteniamo quindi necessario partire da quei dati. In vari periodi della vita del nostro giornale, abbiamo elaborato e commentato i dati Inter direttamente in redazione. Questa volta è forte la nostra intenzione fornire dati scientifici, depurati da fattori legati al cuore ed al tifo che ci legano alla "beneamata". Per questa ragione andremo ad utilizzare i dati elaborati dal dott. Luca Marotta, esperto al di sopra delle parti, collaboratore di uno dei più importanti "portali di informazione, approfondimenti e studi in ambito economico finanziario sportivo,": Sport Business & Marketing, diretto da Giuseppe Berardi. Un lavoro molto "grosso" e per taluni noioso, ma saremo qui pronti a rispondere a tutte le domande dei tifosi che ci seguono con affetto. Non esitate a porre i vostri quesiti.

Iniziamo con la presentazione dell'ultimo bilancio della società F.C. Internazionale S.p.A.; i dati provengono direttamente dai bilanci ufficiali approvati e depositati dalla società stessa.

Consolidato Inter 2015-16: Perdita di 59,6 milioni e Continuità Aziendale con Suning.

L’esercizio 2015/16 è terminato con il cambio di proprietà, che è passata al nuovo socio cinese “Suning Holdings Group Co.”, tramite la società “Great Horizon S. à r.l.” il 28 giugno 2016. Pertanto, il bilancio 2015/16, fa riferimento alla gestione della vecchia proprietà guidata da Thohir.
Gli Amministratori hanno evidenziato che “il bilancio al 30 giugno 2016 evidenzia una perdita consolidata netta di 59,6 milioni di Euro influenzata sia dalla gestione ordinaria delle attività ed in particolare dalla mancata partecipazione nelle competizioni Europee, sia da oneri non ricorrenti connessi all'ingresso del Nuovo Azionista di maggioranza”.
A proposito del problema del Fair Play Finanziario, per il 2015/16, era importante registrare una perdita, calcolata in base ai criteri stabiliti dal Financial Fair Play, inferiore ai 30 milioni; altrimenti se fosse stata compresa tra 30 e 40 milioni di Euro, si sarebbe avverata la condizione per far scattare la sanzione “sospesa” del Settlement Agreement di 7 milioni di Euro. Gli Amministratori hanno scritto che “Il superamento dei limiti di break-even deficit patrimoniale di Euro 40 milioni ed Euro 10 milioni rispettivamente nelle stagioni 2015/2016 e 2016/2017 determinerebbe la necessità di rinegoziare il Settlement Agreement con effetti sanzionatori non determinabili sino al termine della negoziazione”, tuttavia nel comunicato stampa si legge che “la perdita di esercizio calcolata in base ai criteri stabiliti dal Financial Fair Play è inferiore a 30 milioni di euro per l'anno fiscale 2015/16 (in attesa di approvazione formale da parte della UEFA)”.
Non a caso, nel 2014/15, si è preferito ricorrere alla registrazione di costi “non ricorrenti”.
La Struttura del Gruppo
Gli azionisti del Gruppo F.C. Internazionale Milano al 30 giugno 2016, risultavano i seguenti:
Great Horizon S. à r.l., con il 68,55%;
International Sport Capital S.p A, con il  31,05%
Minoranze con lo 0,4%.
A sua volta, la società capogruppo F.C. Internazionale Milano S.p.A. controlla al 100% Inter Futura s.r.l. e Inter Brand s.r.l.. Inoltre, F.C. Internazionale Milano S.p.A. detiene il 55,61% di “Inter Media and Communication S.r.l.” e il 50% di MI Stadio s.r.l..  
Inter Brand s.r.l. detiene il detiene il 44,39% di “Inter Media and Communication S.r.l.” e il 100% di “Shangai Inter Brand Trad. Co Ltd”.
MI Stadio s.r.l. controlla al 90% la società “Asansiro S.r.l.”.
La continuità aziendale (“Going Concern”).
La continuità aziendale deve intendersi come attitudine dell’azienda a durare nel tempo o anche come la capacità di poter far fronte e quindi di onorare gli impegni finanziari nel futuro, ed è uno dei punti cardine del Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario.
Gli Amministratori hanno evidenziato che l'ingresso del Nuovo Azionista di maggioranza ha garantito nuove risorse finanziarie derivanti dall'aumento di capitale per complessivi Euro 142 milioni e un finanziamento Soci di 180 milioni, di cui 40 milioni il 29 giugno 2016 ed il resto dopo il 30 giugno 2016. Le nuove risorse hanno permesso di rafforzare la situazione patrimoniale della Società e sono state impiegate: per rimborsare i finanziamenti e gli interessi maturati sui finanziamenti verso la società facente riferimento a Erick Thohir per circa Euro 131,6 milioni; per rimborsare debiti di factoring per Euro 9,6 milioni e per la restante parte per finanziare la campagna trasferimenti estiva 2016.
Sono in corso trattative per un finanziamento con un Istituto di Credito per 300 milioni che servirà per il rifinanziamento del debito verso Goldman Sachs e per il finanziamento della gestione operativa ed il circolante.
Tuttavia, il presupposto della continuità aziendale dell’Inter si fonda sull' espresso impegno assunto dal Nuovo Azionista di maggioranza a supportare finanziariamente la Società nel prevedibile futuro, coprendo le necessità di liquidità anche nel caso in cui le trattative per il rifinanziamento non siano concluse entro i tempi necessari per le esigenze finanziarie della Società.
I dati previsionali per il 2016- 2017, prevedono un risultato di perdita coerente con il rispetto delle regole della "Financial Fair Play Rule", che sarà influenzato anche dai significativi investimenti effettuati nella sessione estiva di mercato e da assorbimento di liquidità.
Il Patrimonio Netto.
L’Assemblea Straordinaria di F.C. Internazionale Milano SpA del 28 giugno 2016, ha sancito l’ingresso del nuovo socio cinese “Suning Holdings Group Co.”, tramite la società “Great Horizon S. à r.l.”, mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale, che ha comportato l’emissione di n. 3.263.021.485 nuove azioni ordinarie, che hanno determinato un aumento nominale del capitale sociale di Euro 4.195.313,34 e un sovrapprezzo di Euro 137.804.686,66, per un totale aumento di capitale Euro 142.000.000.
 
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Il Patrimonio Netto del bilancio Consolidato di F.C. Internazionale Milano S.p.A. al 30 giugno 2016, è negativo per € 54,8 milioni, mentre al 30 giugno 2015 era negativo per € 137,2 milioni.
La composizione, al 30 giugno 2016, del patrimonio netto consolidato era la seguente: capitale sociale pari ad € 19.195.313, Perdite portate a nuovo per € 195.812.133 e perdita dell’esercizio per € 59.573.538.
La variazione positiva di 82,4 milioni di Euro, è dipesa dall’aumento di capitale per 142 milioni che ha permesso l’ingresso del nuovo Azionista di maggioranza e alla perdita dell’esercizio per 59,6 milioni di Euro.
L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Una società è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più la società è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 0,90 (0,77 nel 2014-15), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore esposto non sarebbe sufficiente a pagare i debiti, e che è necessario il supporto della proprietà.
L’Indicatore di Liquidità della FIGC.
Tale indicatore, che è finalizzato a misurare il grado di equilibrio finanziario di breve termine, ossia la capacità della società di far fronte agli impegni finanziari con scadenza entro i 12 mesi, coincide sostanzialmente con l’indice di solvibilità corrente.
Detto indicatore di Liquidità tra le Attività Correnti considera le disponibilità liquide e i crediti esigibili entro dodici mesi ed esclude i Crediti tributari per imposte anticipate; mentre tra le Passività Correnti considera i debiti con scadenza entro i dodici mesi ed esclude i Debiti verso soci postergati ed infruttiferi. Per tale indicatore il risultato sarebbe pari a 0,62, superiore alla soglia minima del 2015/16 stabilita dalla FIGC per la serie A che è di 0,4.
L’ Indicatore di Indebitamento della FIGC.
Indicatore di Indebitamento è finalizzato a misurare il grado complessivo di Indebitamento della società in rapporto al Valore della Produzione medio degli ultimi tre esercizi. Secondo la FIGC, detto indicatore di Indebitamento rappresenta il raccordo tra la componente finanziaria dei Debiti e quella economica del Valore della Produzione e segnala in modo sintetico la sostenibilità dell’indebitamento.
I debiti iscritti in bilancio al 30.06.2016 ammontano a € 488,8 milioni, mentre il valore della produzione medio degli ultimi tre anni è pari a € 202,5 milioni.
Pertanto il rapporto tra debiti e valore della produzione medio degli ultimi tre esercizi è pari a 2,41, comunque superiore alla soglia massima consentita del 2015/16 stabilita dalla FIGC per la Serie A che è di 2. Tale soglia è destinata a ridursi nel 2017/18 a 1,5.
L’Indebitamento Finanziario Netto.
Per il regolamento del Fair Play Finanziario l’indebitamento di natura finanziaria al netto delle disponibilità, unitamente al saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori, non deve essere superiore ai ricavi.
 
BILANCIO2INTER
 
Le disponibilità liquide sono pari a € 32.314.363, mentre nell’esercizio precedente erano pari a € 50.045.601.
I debiti verso soci per finanziamenti pari a Euro 40 milioni (€108 milioni nel 2014/15), riguardano la prima tranche dei versamenti a titolo di finanziamento fruttifero di interessi da parte di Great Horizon S.à.r.l.. Dopo il 30.06.2016, sono stati concessi ulteriori finanziamenti per 140 milioni di Euro. Tale finanziamento matura interessi ad un tasso del 7,7% annuo.
I debiti bancari ammontano a 220 milioni di Euro (€ 230,2 milioni nel 2014/15), di cui € 12 milioni a breve termine. Per i debiti bancari, non esistono scadenze superiori ai 5 anni.
Gli interessi applicati sul finanziamento di Goldman Sachs sono ad un tasso variabile pari all’Euribor a 3 mesi oltre uno spread del 5,5%.
Il piano di rimborso stabilito è il seguente:
- 1 rata da 1 milione di Euro entro il 30 giugno 2015 (regolarmente pagata);
- 15 rate trimestrali da 3 milioni di Euro ciascuna dal 30.09.2015 al 30.03.2019 per un totale di Euro 45 milioni;
- 1 rata finale per 184 milioni di Euro entro il 30 giugno 2019.
I debiti verso altri finanziatori, pari a 9,9 milioni di Eur, sono relativi a operazioni di Factoring.
I crediti verso enti settore specifico ammontano a € 49,1 milioni (€ 64,3 milioni nel 2014-15). Gli importi maggiori riguardano: BOLOGNA F.C. S.P.A. per € 10,6 milioni; Juventus per 7,5 milioni.
L’importo di crediti per fatture da emettere pari a 11,76 milioni, comprende il rilascio di un importo accantonato per Euro 10,5 milioni, a seguito di una sentenza favorevole.
I Debiti verso enti settore specifico ammontano a € 111.47 milioni e riguardano i rapporti con enti e società del settore e mostrano un incremento di € 36,4 milioni di Euro rispetto al 2014/15. I Debiti verso enti settore specifico comprendono anche i debiti verso l’UEFA per 6 milioni relativi alla sanzione del Settlement Agreement.
Nello specifico, i debiti verso società calcistiche nazionali ammontano a € 33,3 milioni. Gli importi maggiori riguardano: U.C. SAMPDORIA SPA per € 14.966.000; A.S. ROMA SPA per € 8.675.000.
I debiti verso società calcistiche estere ammontano a € 33,6 milioni. L’importo principale riguarda il debito verso il Bayern per € 10.159.000 seguito dal debito verso il Wolfsburg per € 10.020.000.
I debiti verso società nazionali sono regolati presso la stanza di compensazione della L.N.P. Serie A in compensazione delle posizioni creditorie, per un ammontare pari a Euro 31.482.000.
Nel 2015/16, il debito finanziario netto ai fini del Fair Play Finanziario risulta superiore sia al fatturato netto che al valore della produzione.
Gli altri debiti.
In base al Regolamento del Fair Play Finanziario, le società di calcio richiedenti la Licenza UEFA, non devono avere debiti scaduti verso i club, i dipendenti e/o le autorità sociali o fiscali, a meno che tali debiti siano oggetto di contenzioso, con valide argomentazioni a supporto.
La voce “debiti” iscritta nello stato patrimoniale è diminuita da € 514 milioni a € 488,8 milioni, di cui € 220 milioni per Debiti bancari, € 40 milioni per debiti verso soci, € 71,5 milioni  per debiti verso fornitori, € 111,4 milioni per debiti verso enti settore specifico.
Tra i debiti verso fornitori si segnalano i debiti verso agenti Fifa  per € 28,8 milioni (€ 28,2 milioni nel 2014-15) ed i  debiti verso il Comune di Milano per € 18,9 milioni (€ 15,6 milioni nel 2014-15) riferiti ai corrispettivi per affitto dello stadio da utilizzare a compensazione con le migliorie effettuate dalla Capogruppo.
I debiti verso il personale, aumentano da € 13,4 milioni a € 14 milioni. Un dato da considerare “fisiologico”, che dovrebbe far supporre la puntualità nei pagamenti e rientrante nei canoni del Fair Play Finanziario.
I debiti tributari passano da € 11,9 milioni a € 15,3 milioni. I debiti per IRPEF su lavoro dipendente ammontano a € 8,8 milioni (€ 8,5 milioni nel 2014/15) e si riferiscono alle retribuzioni di maggio e giugno e sono stati pagati nei mesi di luglio e agosto.
I Fondi per rischi e oneri diminuiscono da Euro 37.7 milioni a Euro 7 milioni a seguito di utilizzi per  Euro 17.768.000, rilasci per Euro 14.591.000 e accantonamenti dell'esercizio per € 3.235.000, oltre a riclassifichi per € 1.561.000. Gli accantonamenti effettuati nell'esercizio riguardano Mi Stadio per € 3,1 milioni.
 
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Il valore netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 161 milioni (€109,8 milioni nel 2014-15). La variazione è dovuta ad investimenti per € 142,5 milioni (€ 29,9 milioni nel 2014-15), cessioni per un valore contabile netto di € 51,98 milioni (€ 7,5 milioni nel 2014-15) ed ammortamenti per 38,9 milioni (€ 59,8 milioni nel 2014-15) e svalutazioni per € 324 mila (€ 12,3 milioni nel 2014-15).
Nella Nota integrativa sono riportati i seguenti calciatori acquistati, come da tabella:
 
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Tra i calciatori con valore contabile residuo più elevato, spicca Kondogbia con 34 milioni di Euro circa, con un costo storico di 40,5 milioni di Euro.
Le Altre Immobilizzazioni.
I "Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" espongono un valore contabile netto residuo di Euro 143.720 e riguardano principalmente i diritti di immagine (foto e video) dei progetti Intercampus nel mondo, nonché il corrispettivo pagato per il documentario sulla carriera in nerazzurro di Javier Zanetti.
La voce "Concessioni, licenze e marchi", pari ad Euro102.922.175, riguarda essenzialmente l'allocazione al marchio FC Inter del disavanzo da fusione emerso nel bilancio consolidato al 30 giugno 2007 per effetto della fusione inversa di Inter Capital S.r.l. in F.C. Internazionale Milano S.p.A.. Nella Nota integrativa è scritto che “nell'allocazione del suddetto disavanzo ci si è avvalsi dei riferimenti valutativi raccolti all'atto della cessione del marchio F.C. Internazionale Milano S.p.A. a Inter Brand S.r.l.”. Nello specifico, al 30 giugno 2016, il marchio “FC Inter” espone un valore netto residuo pari a € 75,42 milioni, ammortizzato in 20 anni con decorrenza dal 5 giugno 2014. L’importo residuo della voce 'Concessioni, licenze e marchi" di € 27,33 milioni, riguarda il valore netto residuo del costo di acquisto a titolo definitivo dell'archivio Rai (libreria storica, materiali e diritti) a far data dal 30 giugno 2011, nonché della quota di archivio delle autoproduzioni del canale tematico Inter Channel dal 2000 al 2008. Tale importo è ammortizzato in 30 anni con decorrenza dal 1° luglio 2011.
Le immobilizzazioni materiali sono pari a 18,2 milioni di Euro e riguardano principalmente la voce “terreno e centro sportivo” per 16,8 milioni di Euro. A sua volta tale voce riguarda il “Centro Sportivo Angelo Moratti”, che recentemente ha potuto fruttare dei ricavi facendo ricorso ai diritti di “naming rights” da parte della nuova proprietà cinese Suning.
La Gestione Economica.
Il valore della produzione dell’Inter è aumentato del 21,6%, da € 198,6 milioni a € 241,4 milioni. Il fatturato netto, senza plusvalenze, prestiti e capitalizzazione costi vivaio aumenta da € 168,2 milioni a € 197,2 milioni.
I costi della produzione diminuiscono del 17,7%, da € 316,1 milioni a € 260,3 milioni. Il 47,7% di tali costi è rappresentato dal costo del personale e il 15% dall’ammortamento della rosa calciatori.
La differenza negativa tra ricavi e costi della produzione diminuisce da € 117,6 milioni a 18,9 milioni di Euro. Rispetto ai costi della produzione 2014/15, l’accantonamento a fondi rischi diminuisce da € 18,3 milioni a € 3,2 milioni; mentre si azzerano gli altri accantonamenti effettuati che erano pari a € 22,9 milioni.
 
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Autore della notizia

Matmag Assistenza Informatica

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