La nostra storia: 1909 - 10, il primo scudetto

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La nostra storia: 1909 - 10, il primo scudetto

1909 - 10 l'Inter vince il primo scudetto del calcio moderno.

L'Assemblea annuale della Federazione, nell'agosto del 1909, da l'avvio ad una rivoluzione nella storia del massimo campionato di serie A. Mutuando le novità dalla serie A britannica vengono abolite le eliminatorie regionali e viene istituito un girone unico per l'assegnazione del titolo nazionale; ogni squadra avrebbe incontrato ogni sua avversaria due volte, una in casa e una in trasferta. Di conseguenza ci fu un aumento considerevole del numero delle partite e l'inizio del campionato fu programmato in autunno. L'Inter disputa il secondo campionato della sua storia. Ha una squadra rinnovata e dell'anno precedente sono rimasti solo Fossati e Schuler. In porta c'è Piero Campelli che costituirà una delle colonne della nuova Inter; fu il primo a usare la presa.

L'Inter irrompe sul proscenio italiano e lo fa già alla sua maniera; da protagonista assoluta. Abbiamo un inizio difficile nel massimo torneo dove non riusciamo a trovare l'assetto giusto. Fa seguito una serie di ben undici vittorie consecutive. La contesa con i campioni della Pro Vercelli è avvincente. Vinciamo entrambi i derby e Capra fa la differenza. L'Inter è appena nata; i ragazzi vercellesi sono già i “leoni bianchi”. Hanno una bacheca ricca, sono esperti e bravi. La classifica finale vede appaiate le due formazioni e ciò rende necessario fare uno spareggio per decretare la squadra campione d'Italia. L'incontro viene fissato per il giorno 24 aprile 1910 da disputarsi all'Arena di Milano. Lo stesso giorno all'Arena di Milano era stato programmato un torneo militare in cui risultano impegnati tre giocatori della Pro Vercelli e così al fine di dare un vantaggio alla squadra priva di alcuni suoi elementi la stessa Federazione decide di spostare l'incontro a Vercelli. La società piemontese non ci sta e chiede di spostare la data della partita minacciando di mandare in campo una squadra composta da ragazzi.

La federazione rimane ferma sulle sue decisioni, non sposta la data e la Pro Vercelli manda in campo, in segno di protesta, la squadra dei ragazzi. La partita si conclude con la vittoria dell'Inter per dieci a tre. Così le cronache dell'epoca a corredo della partita spareggio. “Una cosa ci ha fatto veramente piacere: … l’ammirevole contegno [… dell’]Internazionale. Ai dileggi, alle provocazioni, essi opposero calma e serietà… Essi furono dei veri uomini di sport: e quegli undici marmocchi prepotenti, aizzati temerariamente all’insulto di tutta un’équipe valorosa, non si ebbero dai componenti di questa il minimo atto di violenza.» (Cronaca dell’incontro riportata da Foot-Ball, rivista ufficiale della FIGC, trascritto in Chiesa, op. cit., pp. 26-30.) Questa l'Inter che si laureò campione d'Italia per la prima volta: Campelli, Fronte, Zoller; Jenny, Fossati (capitano), Stebler; Capra, Payer, Peterlj, Aebi, Schuler. Il Presidente era Carlo De Medici.

 

 

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