Verso Inter – Parma, in 60.000 a S. Siro per spingere l’Inter alla vittoria

Anche col Parma pienone a San Siro

Le prossime due partite, Parma e Tottenham, sono di quelle delicate e importanti.

Contro Parma e Totthenam sarà vietato distrarsi. Contro il Parma c’è da confermare tutto il buono che si è visto a Bologna prima della sosta. Contro il Totthenam occorrerà iniziare la competizione continentale con il piede giusto. La continuità di rendimento è una delle cose su cui il tecnico Spalletti cerca di non abbassare mai la guardia tenendo alta, a tal proposito, l’attenzione del gruppo. Nainggolan, a Bologna, ha suonato la carica nel momento in cui è entrato in campo. Occorre che il respiro di quella carica prosegua senza interruzioni. Saranno richieste concentrazione massima e cura nei particolari perché il Parma di D’Aversa è un avversario ostico e servirà una buona Inter per avere ragione dell’avversario.

La gente nerazzurra lo ha capito e confermerà le sue 60.000 presenze a s. Siro. Il tecnico Spalletti sembra orientato nello schierare una squadra assai simile a quella che ha iniziato la gara di Bologna. Difesa bloccata a 4 e un centrocampo con Brozovic e Gagliardini. Dal momento che l’ex atalantino si trova fuori dalle liste della Champions il tutto pare una scelta quasi obbligata. Nainggolan avrà compiti di guastatore e di suggeritore in una squadra che ha bisogno come il pane di una guida in campo. Il belga è uomo capace di trovare sempre la soluzione migliore per la squadra. A lui, in primis, spetterà trovare le chiavi giuste per scardinare il fortino parmense.

In avanti Keita sembra in vantaggio per un posto da titolare. Icardi, ultimo a tornare ad Appiano dalle nazionali e Martinez k.o per l’ematoma al polpaccio, aprono la strada al giovane Keita. Il ragazzo ha comunque i numeri per far bene e scaldare le mani ai 60.000 del Meazza.