Fair Play Finanziario, cosa succederà all’Inter per la Champions 2018-19

Alcuni vincoli FPF per l’Inter

Rosa limitata nella prossima Champions League e vincoli alla lista.

Mentre il Milan cerca di capire se otterrà o meno qualcosa dal TAS, l’altra sponda di Milano rischia alcune limitazioni. L’Inter dovrà sottostare al Fair Play Finanziario imposto dall’UEFA fino a giugno 2019 e permarranno le restrizioni per le coppe europee, in questo caso per la prossima Champions League. Cosa succederà all’Inter? In pratica la rosa sarà ristretta a ventidue giocatori, in più si dovrà mantenere un equilibrio tra i valori di calciatori in entrata e in uscita. Il break-even per la stagione 2016-17 è stato raggiunto, ma nel 2018-19 saranno ancora in vigore alcune norme del settlement. L’Inter non è riuscita a abbassare la quota di ammortamenti per quanto concerne i giocatori e quindi dovrà inserire nella prossima rosa UCL giocatori di pari valore rispetto a quelli ceduti. Vero è che l’Inter deve ancora iniziare a fare mercato sia in entrata sia in uscita ed avrà ancora margine di manovre…

Nell’ultima partecipazione europea l’Inter si ritrovò “azzoppata” dal FFP: la lista per l’Europa League 2016-17 vide Kondogbia, Joao Mario, Gabriel Barbosa e Jovetic – tutti e quattro nuovi acquisti – esclusi dalla UEL. In quella stagione l’Inter venne fatta fuori ai gironi da Sparta Praga, Hapoel Beer Sheva e Southampton, non proprio delle corazzate. Il grosso rischio è che qualcuno dei prossimi acquisti sia destinato a giocare solo in Serie A e in Coppa Italia. I nerazzurri stiano tranquilli, c’è una luce in fondo al tunnel: dal 2019-20 l’Inter tornerà a poter agire in modo “normale” e quindi senza restrizioni da parte del Fair Play Finanziario.