L’Inter domina ma vince il Torino

AMALASEMPRE

La partita la fa l’Inter. È l’Inter che conduce le danze per tutti i novanta minuti.

In una partita in cui del vecchio cinismo nerazzurro resta un pallido ricordo c’è invece spazio per la rivincita degli ex. Il rammarico, per l’occasione persa, è chiaro dal momento che gli uomini di Spalletti conducono la gara, per larghi tratti, con piglio deciso e convincente. Il quarto posto, utile per andare in Champions, resta ancora un obiettivo tutto da conquistare.  

Il Torino di Mazzarri s’impone per uno a zero e a decidere le sorti dell’incontro è Adem Ljajic. Il fortino granata appare difficile da superare e quando tutto sembra perduto ci pensa il portiere Sirigu a prodigarsi in alcune parate miracolose. Spalletti fa riposare Rafinha e attribuisce a  Valero mansioni di trequartista. Brozovic è il regista basso e con Gagliardini costruisce la solita diga a centrocampo. Il Toro di Mazzarri propone una difesa a tre. Ljajic agisce alle spalle di Belotti e Iago Falque.

L’Inter mostra un ottimo impatto con la gara. Nei primi trenta minuti c’è solo una squadra in campo ed è proprio l’Inter. I nerazzurri giocano bene. Il Toro è attento, si chiude bene e dove non arrivano i difensori granata si erge Sirigu, autentico salvatore della patria. Il portiere, ex Psg, ferma prima Icardi e poi è bravo due volte su Candreva. Perisic, a sua volta, è sprecone in una situazione a noi favorevole e il pareggio sembra come blindato. Torino mai pericoloso ma che pare trovarsi bene nelle più realistiche vesti di attento spettatore.

Gli interisti occupano bene il campo, i granata si rendono conto della superiorità nerazzurra e cercano di rintuzzare gli attacchi interisti senza tuttavia riuscirvi. Perisic, al 36’, mostra di essere in giornata no perché prima ferma Belotti ma poi serve involontariamente De Silvestri il cui cross al centro per Ljajic è un vero e proprio invito a nozze per l’attaccante granata. Il pallone chiede solo di essere spinto in rete.

La ripresa ripete il canovaccio del primo tempo. L’Inter attacca e il Toro si difende. La squadra di Mazzarri è volenterosa, copre tutti gli spazi nel segreto intento di non offrire il fianco all’Inter. Si rende anche pericolosa nei primi minuti del secondo tempo ma Handanovic è bravo nel rispondere da campione ad una bella girata di De Silvestri.

L’Inter stringe d’assedio il Torino ma ogni tentavo si rivela vano. I granata mostrano fisicità e Mazzarri chiede ai suoi una vera e propria difesa ad oltranza e a tutto campo. Lo stesso Belotti si fa apprezzare in alcuni rientri provvidenziali. Il palo di Rafinha al 70’ è emblematico. Sì, forse la sorte non ci è stata amica ma urgerebbe, in alcune situazioni, un travaso decisivo di maggior determinazione e furore agonistico. Particolare non nuovo in questa stagione nerazzurra.

Amala!

 

 

 

 

IlnerazzurroLogo

Autore della notizia

Prev Real Madrid Juventus 1 - 4, i biancorneri fuori dalla Champions, decide un rigore di Ronaldo che vanifica la splendida rimonta
Next Verso Benevento - Inter, la conferenza stampa di Luciano Spalletti

Matmag Assistenza Informatica