Karamoh piega un irriducibile Bologna

AMALASEMPRE

Karamoh piega un irriducibile Bologna

L’Inter torna alla vittoria. Lo fa davanti al suo pubblico e dopo oltre due mesi senza vittorie.

É stata una partita caratterizzata dalla sofferenza. Al gol, in apertura, di Eder risponde il mai dimenticato Palacio. A sancire poi la vittoria ci pensa Karamoh, un ragazzo di indubbio talento; schierato al posto di Candreva, ha il merito di segnare un gol pesante, una rete che permette all’Inter d’insediarsi da sola al terzo posto in classifica scavalcando la Lazio di Simone Inzaghi.

Il Bologna, decimato dalle espulsioni di Mbaye e Masina, non si arrende mai. Nonostante l’inferiorità numerica gioca quasi senza avvertirne il peso e conserva il merito di sfiorare il pari. Un Bologna, insomma, generoso e combattivo sino all’ultimo minuto. Con Icardi ancora indisponibile e quindi costretto alla tribuna l’altra novità è rappresentata da Eder schierato al centro dell’attacco nerazzurro.

E il nazionale italiano conforta subito le scelte di Spalletti; al 2’ Karamoh lancia in profondità Brozovic che pennella un cross perfetto per Eder, bravo ad anticipare Gonzalez e depositare in gol. L’Inter vive un momento felice e Karamoh sembra avere il turbo sulla fascia. Il pubblico apprezza e accompagna entusiasta le giocate del giovane francese. Il ragazzo dovrà pur migliorare ma quella corsia sembra bruciare al suo passaggio.

Il gol pone l’Inter nella condizione tattica migliore; quella di aspettare l’avversario e poi ripartire. Il Bologna, dal canto suo, impiega un po’ di tempo prima di reagire. Colpita a freddo la squadra felsinea non si abbatte e cerca di riordinare le idee per tentare l’offensiva. Palacio fa le prove del gol al 23’ quando con un gran colpo di testa impegna severamente Handanovic. Due minuti dopo Miranda aiuta involontariamente il Bologna a rialzarsi perché svirgola un pallone che consente al Trenza d’involarsi in profondità e castigare un incolpevole (???) Handanovic. I ritmi impressi dalla squadra di Spalletti si riducono d’intensità e la gente non sembra gradire.

L’Inter sembra attraversare l’ennesimo processo involutivo e Perisic e Brozovic, in particolare, sono bersagliati dai fischi dei tifosi. Nella ripresa Lisandro Lopez sostituisce l’infortunato Miranda. Colpiamo due traverse con due colpi di testa nella stessa azione. Non siamo fortunati. Il pubblico sembra non avere più pazienza. Fischia prima Perisic che sciupa una facile occasione da gol e subito dopo Brozovic che lascia il posto a Rafinha. Il croato applaude ironicamente all’indirizzo del pubblico. C’è anche il modo per dimenticare tutto perché Karamoh al 18’ confeziona il capolavoro della giornata.

Scambia il pallone con Rafinha al limite dell’area e lo stadio s’infiamma; si libera da campione di Orsolini e poi scarica da lontano tutta la sua rabbia per il gol del definitivo vantaggio nerazzurro. Passano pochi secondi e il ragazzo potrebbe ancora segnare ma Mirante è bravo nella respinta. Il resto della cronaca è affidato ad un Bologna che pur rimasto in dieci per l’espulsione di Mbaye cerca di riequilibrare, con ogni mezzo, le sorti dell’incontro. Gli emiliani prima chiedono un rigore per fallo in area di D’Ambrosio, giudicato involontario da Valeri con l’ausilio del Var e poi vanno vicini al gol del pari con Palacio e Masina. L’Inter resiste e porta a casa la preziosa vittoria.

Amala!

 

 

 

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