Fiorentina - Inter 1 - 1, breve commento e pagelle dei nerazzurri

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Fiorentina - Inter 1 - 1, breve commento e pagelle dei nerazzurri

La squadra oggi non è brillante come nei primi mesi della stagione e soffre, la panchina senza ricambi non aiuta Spalletti...Eppure qualche segnale positivo si è visto...

L'Inter è scesa al Franchi per affrontare la Fiorentina in formato "armata brancaleone": priva di Miranda e D'Ambrosio infortunati, con il buon Ranocchia che ha giocato solo grazie ad un paio di infiltrazioni, Nagatomo che parte dalla panchina per via dell'influenza, Skriniar convalescente da una brutta tonsillite, Mauro Icardi ancora infastidito dall'infortunio rimediato tempo fa in nazionale alla caviglia destra (ndr. se avete notato prima della partita, durante il riscaldamento, gli è stato fasciato il piede destro). Si è trovata dinnanzi ad una Fiorentina nel suo miglior momento, che andava a mille su tutte le palle, una squadra che ieri sera aveva molto di più da mettere sul terreno di gioco per far sua la partita, eppure l'Inter ha dimostrato di essere dura a morire. Ha sicuramente subito la buona forma degli uomini di Pioli per tutto il primo tempo senza correre grossi pericoli, è rimasta coperta ed è arrivata al riposo sul pari.

Nel secondo tempo per una ventina di minuti ha ripetuto la gara difensiva del primo tempo, poi ha provato a vincere, riuscendo a passare in vantaggio con un gol di Icardi. Ha sfiorato il raddoppio un paio di volte, poi il riacutizzarsi dell'infortunio di Andrea Ranocchia e l'affaticamento di Cancelo hanno costretto Spalletti ha rivoluzionare lo schieramento: fuori Ranocchia, Cancelo e Joao Mario, protagonista di una prestazione oltre l'imbarazzante. Santon passa centrale, l'influenzato Nagatomo esterno basso a destra e Dalbert esterno basso a sinistra. cIò nonostante la squadra, pur correndo rischi da brivido, ha tenuto fino al 90° ed ha preso nel tempo di recupero un gol da Simeone su una mischia, dopo 3 rimpalli.

Non accampiamo scuse: il pareggio è un risultato che ha penalizzato la Fiorentina, ma l'Inter è davvero dura a morire! Ora ci sarà il riposo, sta Spalletti riportarla ad una condizione accettabile... Dovremo  vincere il primo match dopo la sosta contro la Roma e rimanere attaccati a Roma e Lazio. Poi il campionato prenderà la via definitiva tra ottava e nona giornata qundo ci saranno gli scontri diretti: Lazio - Juve , Milan - Inter, Napoli - Roma ed alla nona Inter - Napoli e quindi il derby Roma - Lazio alla 32sima. 

Dovremo essere pronti per i momenti decisivi! E' auspicabile che i giocatori tornino in uno stato di forma decente, ma è altrettanto necessario che Suning intervenga, qualche giorno addietro Spalletti ad Appiano pare abbia detto: "Con questa squadra io non posso garantire nè promettere il quarto posto", così riporta un noto giornalista...

Le pagelle dei nerazzurri:

Handanovic: sempre pronto, 3 parate da incorniciare, incolpevole sul gol di Simeone.

Cancelo: non ha anora i 90 minuti nele gambe dopo il maledetto infortunio, ma è in grande crescita e, credetemi, è un giocatore da Inter.

Nagatomo, subentra a Cancelo: rendimento molto onesto, merita la sufficienza.

Ranocchia: buona partita, si poteva pretendere di più da un giocatore infortuna al costato che gioca con infiltrazione?

Dalbert, subentrato a Ranocchia: schierato a sinistra, senza infamia e senza lode.

Skriniar: rendimento decisamente buono finchè è rimasto in campo Ranocchia, poi qualche sbavatura, ma non si poteva certo pretendere che da solo facesse reparto.

Joao Mario: partita ignobile, se ne vuole andare? Ma che vada dove vuole!

Vecino: sotto il suo standard, ma ha tentato di tenere in piedi il centrocampo da solo!

Gagliardini? Mettiamoci in testa che non è il calciatore che credevamo di aver preso: non ha cambi di passo, commette errori tecnici disgustosi, porta palla a 2 all'ora e 300 tocchi, per poi passar palla all'uomo più vicino.

Candreva, subentrato all'ignobile: non si è visto e non si è capito in che posizione fosse schierato e quali fossero i suoi compiti.

Icardi, impalpabile, ma ha messo dentro l'unica palla decente che gli è capitata.

Borja: la serietà non si discute, ma è cotto.

Perisic: sicuramente stanco, ma anche indecifrabile, difficile capire cosa gli gira per la testa.

La panchina: meglio non parlarne: l'Inter non ha seconde linee che possano sostituire degnamente i titolari, ha delle riserve che fanno quello che possono.

Spalletti: ha fatto il possibile e l'impossibile, ma dategli qualcosa a gennaio...

Per chiudere: il quarto posto non è impossibile, ma.... terminate voi!

 

 

 

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