Secondo atto del Triplete: Siena, 16 maggio 2010. Milito regala lo scudetto numero 18 all’Inter.

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Siena, 16 maggio 2010 – Alle ore 16.17, Zanetti attacca l’area senese e tocca per Milito. Il Principe si libera del difensore con un semplice movimento del corpo e infila di diagonale di destro.

 

E’ il gol che vale lo scudetto numero 18 per l’Inter. Al gol di Milito entra in campo tutta la panchina. Il 5 maggio è stato travolto e dimenticato. Tanta paura conseguente ai gol della Roma e ad una condotta di gara forse troppo nervosa e non condotta a ritmi elevati. Ci pensa però Milito a sistemare tutto. L’invasione nerazzurra non spaventa Siena e il pubblico di casa spinge i suoi: prima esulta per il gol di Vucinic e dopo si dispera per le occasioni fallite da Ekdal e Jajalo. Un gran tiro di Maccarone esalta gli spettatori. Il Siena gioca e s’impegna per mettere in difficoltà gli interisti. Sarà un caso, ma fra quelli che più danno l’anima c’è Aleandro Rosi, giallorosso in comproprietà, che sfiora persino l’1-1 con un tiro cross. La festa non sarà a Verona bensì a Siena dove l’Inter infila il quinto scudetto. Mourinho corre dentro gli spogliatoi mentre i giocatori esultano in campo. Il duello è finito: il sogno del "triplete" però continua e il secondo "titulo" è in bacheca.

Il tipo di partita lasciava presagire attacchi, a tamburo battente, da parte dell’Inter e sin dal primo minuto. Invece l’Inter parte con ritmi bassi e non ha l’intensità giusta per tutto il primo tempo. Tuttavia la squadra di Mourinho, schierata col solito 4-2-3-1, crea qualche insidia. Si ama partire quasi sempre da destra, con cross anche dalla trequarti, di Maicon, che vanno a cercare quasi sempre Balotelli che è stato preferito a Pandev. Il giovane attaccante ci prova di testa, poi fa la sponda per Milito, poi si inventa una girata al volo che colpisce la traversa (38’). Curci metterà insieme almeno quattro parate significative. Tutte d’istinto e tutte senza tuffarsi, compresa una su un tacco di Eto’o. La mossa per sbloccare la situazione è inserire la quarta punta: esce Motta. Il rischio paga e dopo il gol Stankovic rileva Balotelli.

La Roma è campione d’Italia per soli 36 minuti perchè la 22ª rete in campionato dell’argentino la rispedisce a -2. Poi un po’ di sofferenza, prima della meritata gioia. La prossima missione diventa l’Europa. L’Inter sembra spadroneggiare. L’appuntamento è fra sei giorni. Contro il Bayern di Monaco a Madrid, crocevia dei sogni nerazzurri.

 

Il tabellino della gara:

Siena-Inter 0-1 Siena: 85 Curci; 87 Rosi, 6 Terzi, 29 Cribari (1' st 15 Brandao), 3 Del Grosso; 10 Codrea (36' st 7 Reginaldo); 18 Ghezzal, 8 Vergassola, 12 Ekdal, 24 Jajalo; 32 Maccarone (8' st 11 Calaiò). A disposizione: 89 Ivanov, 9 Malagò, 22 Tziolis, 23 Jarolim. Allenatore: Alberto Malesani

Inter: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 23 Materazzi, 25 Samuel, 4 Zanetti; 8 Thiago Motta (8' st 27 Pandev), 19 Cambiasso; 45 Balotelli (14' st 5 Stankovic), 10 Sneijder (28' st 26 Chivu), 9 Eto'o; 22 Milito. A disposizione: 1 Toldo, 6 Lucio, 11 Muntari, 17 Mariga. Allenatore: José Mourinho

Arbitro: Emidio Morganti

Marcatori: 12' st Milito

Ammoniti: 11' Del Grosso, 17' Cribari, 19' st Brandao, 20' st Codrea, 40' st Chivu, 47' st Toldo.

 

 

 

 

 

 

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