L’Inter travolge il Chievo ed è prima in classifica

AMALASEMPRE

L’Inter travolge il Chievo ed è prima in classifica

La Juventus, sabato prossimo, dirà qualcosa in più ma a Torino andremo da primi in classifica e da imbattuti. Impensabile sino a poco tempo fa.

Ritroviamo la testa della classifica dopo esattamente due anni. Da soli. Abbiamo la difesa più forte della serie A e il capocannoniere assoluto. Icardi segna il suo 94° gol in nerazzurro e raggiunge Mariolino Corso al decimo posto nella storia dei marcatori dell’Inter. Icardi, oggi, appare un vero gigante. Segna e gioca da leader; agisce a supporto di tutto, si sacrifica, lotta e combatte. Come un vero capitano. E segna, in modo implacabile. Il rotondo cinque a zero rifilato al Chievo non è casuale. E’ figlio del gioco e di una squadra che Spalletti ha plasmato partendo dalle ceneri dell’anno precedente. Oggi, lasciatecelo dire, è stata l’Inter di Ranocchia, Joao Mario, Brozovic e dello stesso Santon. Giocatori che il tecnico non ha mai dimenticato e che in modo concreto li ha sempre fatti sentire parti integranti di un progetto nuovo ed importante. E costoro, contro i veronesi, hanno ripagato con delle prestazioni maiuscole.

Così Ranocchia, per fare un esempio, è stato capace di offrire una prova senza sbavature, quasi perfetta. Del ragazzo insicuro e timido quasi sfiduciato non c’è stata traccia; Ranocchia è apparso rinfrancato nel morale e con una forte dose di stima nei propri mezzi. Per chi ama l’Inter questo è il risultato migliore; forse un gol avrebbe suggellato meglio la gara del difensore nerazzurro (le occasioni giuste non sono mancate) ma ciò che più conta è aver ritrovato un proprio figlio in questo difficile campionato e nel quale si avrà bisogno di tutte le forze in campo. Così Santon (100 presenze con la maglia nerazzurra) conferma il suo valore. Brucia la fascia, tira e per poco non segna. Brozovic ricorda a tutti che possiede talento e nel giusto ruolo può trovare continuità.

Dopo il gol-beffa di Brignoli al Milan il 5-0 al Chievo - Verona sancisce la giornata perfetta in chiave nerazzurra. Il 2-2 rocambolesco del Benevento trasforma il Meazza in una bolgia già prima dell’inizio della partita e i cori antirossoneri sono la degna cornice. L’abbraccio di San Siro, ancora una volta caloroso, è ricambiato con una prova importante da parte dei ragazzi di Spalletti. Il gioco non manca mai come a testimoniare che la squadra ha una precisa identità che la porta a cercare la via del gol attraverso giocate e azioni ben costruite. I movimenti senza palla, i contropiede congegnati e innescati nel momento giusto fanno dell’Inter una squadra capace di divertire ma anche di essere spietata sottorete. Il possesso palla volto a ribadire un assoluto dominio mentale e la partecipazione corale della squadra (si pensi al gol di Skriniar) nella costruzione del gioco sono lì a indicare uno stato di crescita e maturazione da parte di tutti ma di cui l’artefice è ancora una volta il tecnico di Certaldo. L’Inter domina il Chievo per tutta la partita.

Amala!

 

 

 

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