Mercato, l’Inter può permettersi un saldo da -70 mln: effetto Suning e CL.

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Ma l'Inter che mercato potrà fare dopo il 30 giugno?

 

Quanto può spendere l’Inter sul mercato? A questa domanda, che condiziona da anni i sogni dei tifosi, ha provato a rispondere Marco Iaria sulla Gazzetta dello Sport. Entro il 30 giugno, ormai lo sanno veramente tutti, l’Inter deve racimolare una quarantina di milioni di plusvalenze per rispettare gli obblighi del Fair Play Finanziario. Da luglio, poi, Piero Ausilio potrà concentrarsi sul mercato in entrata: “Dal primo luglio i paletti del fair play Uefa saranno molto meno stringenti, si sta provando anche ad avere maggiore margine d’azione sulla lista Uefa, finora vincolata al saldo zero (o positivo) tra acquisti e cessioni.”

“Il fatturato dell’Inter è decollato: 274 milioni nel 2016-17, si assesterà secondo le previsioni oltre quota 300 nel 2017-18. E il prossimo anno c’è la Champions. Si stimano 40 milioni di proventi extra che verranno messi a frutto nella campagna acquisti, assieme al consueto supporto di Suning che dà ossigeno alle spese correnti, visto che gli stipendi e gli ammortamenti sono aumentati e continueranno ad aumentare. Al netto delle cessioni, quindi, l’Inter potrebbe permettersi un saldo negativo sui trasferimenti di 70 milioni, che ovviamente vengono spalmati su più esercizi. Una volta usciti dal settlement, i paletti del fair play restano comunque, come per tutti i club: 30 milioni di perdite massime in 3 anni (di cui 25 coperte dall’azionista)”. 

 

 

Fonte FCINTER1908 - Gazzetta dello Sport

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