La presidenza di Massimo Moratti. Roberto Mancini e Josè Mourinho, gli anni dei trionfi. Terza parte

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La presidenza di Massimo Moratti. Roberto Mancini e Josè Mourinho, gli anni dei trionfi. Terza parte

L'estate del 2004 è scandita dall'arrivo di Roberto Mancini sulla panchina dell'Inter. 

Reduce da due buone stagioni alla guida della Lazio il giovane tecnico riesce a strappare dal presidente Massimo Moratti l'allestimento di una squadra forte e competitiva. Lo zoccolo duro della formazione (Toldo, Zanetti, Recoba, Vieri e Materazzi) viene confermato e ad esso si aggiungono acquisti del calibro di Favalli, Veron, Cambiasso, Mihajlovic e Davids. Viene ceduto Fabio Cannavaro alla Juventus. Moratti e gli interisti ritrovano il sorriso perchè alla fine della stagione la squadra nerazzurra si aggiudica la Coppa Italia. Dopo sette anni dal trionfo in Coppa Uefa contro la Lazio a Parigi.L'Inter prevale sulla Roma in entrambe le sfide. In campionato siamo terzi mentre il cammino in Champions League s'interrompe ai quarti di finale. La stagione 2005-2006 regala subito un altro trofeo alla beneamata grazie alla vittoria della Supercoppa Italiana. Come in una fotocopia della stagione precedente vinciamo la Coppa Italia (sempre contro la Roma in finale), siamo terzi in campionato e subiamo l' eliminazione ai quarti in Champions. Gli esiti del processo di Calciopoli porteranno, in un'estate piuttosto calda, la F.I.G.C ad assegnare lo scudetto a tavolino ai nerazzurri. Il campionato 2006-2007 è elettrizzante. In realtà la stagione è aperta nella maniera migliore con la splendida vittoria nella Supercoppa Italiana ai danni, ancora una volta, della Roma. La rimonta da 0-3 sino al 4-3 finale e nei tempi supplementari è storia. In campionato siamo i padroni incontrastati. Ben diciassette vittorie consecutive e uno scudetto vinto con 97 punti totali con cinque giornate d'anticipo. Nella stagione successiva l'Inter si fregia di un altro scudetto (il sedicesimo); all'ultima giornata dopo un vibrante duello con la Roma, la squadra capitolina viene staccata di tre punti. Nella stagione 2008-2009 la società decide di puntare su Josè Mourinho. L'allenatore portoghese esordisce da campione. Vince la Supercoppa Italiana ai calci di rigore contro la Roma. La ciliegina sulla torta è il 17° scudetto con 84 punti, dieci in più dei milanisti (raggiunti come numero di scudetti) e juventini. La società di Moratti, campione d'Italia per il quarto anno consecutivo, procede ad un rinnovamento della rosa. Una grande campagna di rafforzamento che vede nello scambio tra Ibrahimovic e Eto'o una delle operazioni più importanti. Crespo si trasferisce al Genoa mentre i grifoni cedono ai nerazzurri Thiago Motta e Diego Milito. Arrivano anche il difensore Lucio e il centrocampista Sneijder. Sarà la stagione del Triplete. Vinciamo nell'ordine Coppa Italia, scudetto e Champions League. Unici e mai nessuno come noi nel suolo italico. Mourinho lascia l'Inter per andare al Real Madrid e i nerazzurri, il dieci giugno del 2010, ufficializzano l'arrivo di Rafael Benitez. Con l'allenatore spagnolo vinciamo la Supercoppa Italiana, perdiamo la finale di Supercoppa Europea contro l'Atletico di Madrid ma trionfiamo nella finalissima del Mondiale per club contro i congolesi del Mazembe. Il 23 dicembre del 2010 viene annunziato il divorzio tra l'Inter e Benitez. Il giorno dopo viene indicato in Leonardo il nuovo allenatore nerazzurro che conquista un secondo posto in campionato e vince una Coppa Italia superando il Palermo in finale. Seguono due annate molto deludenti. Nella stagione 2011-2012 si susseguono sulla panchina interista prima Gasperini poi Ranieri e infine Stramaccioni. Sarà sesto posto nella classifica finale. Nella stagione 2012-2013 (con Stramaccioni in panchina) riusciamo anche a far peggio con un nono posto, amarissimo.

 

 

 

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